Viterbo – Le divise dei Balilla, l’odore acre dell’inchiostro e il rimbombo delle voci nell’enorme sala del refettorio. I pantaloni alla zuava, le corse coi sacchi nel cortile e la forza prorompente della musica degli anni ’60 (fotogallery).
Sono solo alcuni dei ricordi che torneranno di sicuro alla mente ai più grandicelli sfogliando le magnifiche foto di repertorio del liceo Ragonesi.
L’istituto, che domenica 8 dicembre festeggerà l’illustre traguardo dei suoi primi cent’anni di vita, si racconta con un album fotografico d’eccezione. Immagini d’epoca che ripercorrono un secolo di storia passato tra quei banchi di scuola, quei corridoi e l’immenso cortile della struttura di via IV Novembre a Viterbo.
Le foto più antiche risalgono addirittura al periodo della prima guerra mondiale, quando il collegio istituito dai Maristi aveva ancora sede in via della Pace, nell’attuale caserma dei carabinieri.
Gli anni scorrono e le abitudini cambiano. Ecco quindi che negli scatti si possono riconoscere le divise dei Balilla del periodo fascista e, ancora, le cosiddette “giornate del fiocco di lana” quando gli alunni portavano nell’istituto pezzi di lana trovati ovunque, che sarebbero poi stati cucini insieme dalle ragazze, per farne dei maglioni da spedire agli uomini al fronte per il secondo conflitto mondiale.
Scene di vita quotidiana che, come ogni istituto che si rispetti, parlano anche di attività di svago e tempo libero come il calcetto, le corse con i sacchi e le gite fuori porta a Pompei. E poi la vita scolastica vera e propria con gli enormi banchi di legno e le cartine geografiche dell’Italia e poi la sala immensa del refettorio e gli stanzoni del dormitorio con i letti tutti uguali.
Pochi scatti che raccontano il passare degli anni anche da un punto di vista delle abitudini e dell’abbigliamento.
Ci sono ragazzi con i “capelli alla mascagna”, quelle chiome fluenti portate all’indietro che derivano proprio dal nome del compositore Pietro Mascagni, con i particolarissimi pantaloni alla zuava, stretti alle caviglie e più larghi sui fianchi o, invece, quelli corti sopra al ginocchio, tipici degli anni più duri, quando si risparmiava anche sulla stoffa.
Le foto di gruppo, in posa, sono intervallate da quelle più spontanee tra amici. Immancabile quella in cui un ragazzo fa il segno delle corna a un suo compagno durante uno scatto.
Insomma un secolo di storia che scorre tra le foto in bianco e nero. Quel secolo che domenica 8 dicembre gli ex alunni che si sono susseguiti su quei banchi nelle ultime generazioni, vorranno festeggiare e rivivere insieme.
Non mancheranno anche gli studenti più illustri che sono passati da lì: il sindaco Michelini, Nando Gigli, Giuseppe Fioroni, Vincenzo Ceniti e ancora Pietro Bevilacqua, Bengasi Battisti e Piero Camilli. Per ricordarne solo alcuni.
L’appuntamento è per le 10. Prima la messa nella cappella della scuola, poi l’apertura di una mostra. Alle 11,30 spazio agli ex alunni del Ragonesi che racconteranno al pubblico alcuni “spaccati di vita”.
Alle 12 con la consegna dei diplomi di maturità agli alunni dell’anno scolastico 2012/2013 e, infine, alle 13 si chiuderà con il saluto delle autorità e con un aperitivo.






