Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Riuscirà mai questa città a capire che i suoi vicoli e gli angoli più belli non sono solo posti in cui infilarcisi con la macchina? Riuscirà mai a capire che le fontane, i proferli e gli altri monumenti che rendono Viterbo la meraviglia che è, non sono “muretti” lungo i quali parcheggiare? Molto probabilmente no, non lo capirà mai. E se non si parte da qui non saremo mai una città come quelle a cui vorremmo ispirarci, come Orvieto e tante altre, dove anche i vicoli più nascosti sono tenuti bene e valorizzati.
Un esempio: lungo via Orologio Vecchio c’è una piazzetta molto graziosa che fa angolo con l’antica e splendida Casa Mazzatosta. Potrebbe essere un salotto e invece nonostante il divieto di sosta ci sono sempre auto parcheggiate. Mi appello pubblicamente, oltre che al Comune, alle persone che dovrebbero avere a cuore questa zona: la stilista Benedetta Bruziches che abita e lavora proprio lì; i proprietari del ristorante Zaporea esattamente di fronte; i residenti della Casa Mazzatosta e gli altri commercianti di quel tratto di strada. Perché non fate in modo che la piazzetta di via Orologio Vecchio sia sempre un salotto?
Potreste arredarla con fioriere, in modo da farla diventare inaccessibile alle auto in sosta, visto che saremmo pure dentro l’isola pedonale. Con la bella stagione potreste organizzarci degli incontri culturali all’aperto. Tante cose si potrebbero fare con un po’ di buona volontà. Se ogni cittadino o gruppo di cittadini prendesse a cuore una parte di città, Viterbo sarebbe migliore. Grazie e buon Natale.
Marco Valentini

