Terni – “Daremo una progettazione comune all’Italia centrale per uscire dalla crisi”.
Il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo mette la sua firma su Civiter. Terni è una delle città coinvolte nel progetto che punta a rilanciare lo sviluppo economico del centro, unendo sotto un’unica bandiera Viterbo, Rieti e Civitavecchia. Quattro città diverse, ognuna delle quali darà il suo personale contributo.
“Vogliamo dare una progettazione comune all’area di centro – dice Di Girolamo – per cercare fondi di sviluppo condivisi e per relazionarci con la più grande area metropolitana del paese, ossia Roma. E’ il primo vero tentativo di concertazione tra città appartenenti a due regioni, ma comunque limitrofe. Il nostro scopo è quello di intercettare la ripresa economica attraverso un sistema integrato che va oltre i confini sia municipali che regionali”.
Lo sguardo va anche oltre i confini nazionali. “Vogliamo presentarci con più credenziali ai bandi europei che puntano molto sulla collaborazione istituzionale. Sarà il modo per avere più chance”.
Un progetto ambizioso possibile solo con il lavoro di squadra. “Speriamo e contiamo di avere successo perché con Civiter offriamo alle nostre comunità un orizzonte che va oltre il quotidiano e le mura cittadine. Serve un impegno collettivo che non coinvolga solo le istituzioni comunali, che lo promuovono, ma tutti i soggetti attivi sul territorio, dalle imprese alle associazioni. Lo sforzo è quello di mettere insieme le forze, le eccellenze e le vocazioni delle città per uno scopo comune“.
Non mancherà naturalmente l’apporto di Terni. “Siamo una città industriale e contribuiremo con la nostra capacità di costruire imprese e fare manifattura. Metteremo in rete anche le nostre ricchezze naturalistiche, con la cascata delle Marmore e il lago di Piediluco, che ben si collegano al sistema dei laghi reatini e al patrimonio storico-artistico del Viterbese. La nostra, sarà un’offerta turistica complessiva”.
Le relazioni tra le quattro città coinvolte si intensificano progressivamente. “I rapporti sono positivi. Da tempo abbiamo avviato iniziative condivise con Rieti e, per esempio, il 10 dicembre ci sarà l’apertura della strada che faciliterà il transito in entrambe le città. Sempre con Rieti, poi, collaboriamo per alcuni avvenimenti turistici e sportivi. Buoni anche i rapporti con Civitavecchia e Viterbo che si stanno consolidando visto che di recente, tutte e due, hanno rinnovato l’amministrazione”.
Determinante il ruolo di Civitavecchia. “Sarà lo sbocco naturale verso il mare delle altre tre città. Qui, sbarcano ogni anno due milioni di turisti e dobbiamo metterci nelle condizioni di offrire pacchetti per mostrare le bellezze del territorio. Civitavecchia, il retroporto e l’autorità portuale sono strumenti di collegamento col resto d’Europa e del mondo”.
L’input è partito dai comuni, ma le altre istituzioni non resteranno fuori. “I comuni si stanno relazionando con le regioni per coinvolgerle attivamente”.
Una volta definite le linee generali, si passerà alla fase operativa. “Gli incontri che ci sono stati finora sono andati bene. Abbiamo, all’inizio, dato l’impostazione complessiva e poi abbiamo iniziato a lavorare per selezionare le aree progettuali da cui partire per innescare il meccanismo. Nel giro di un paio di mesi, vogliamo rendere operativo il progetto”.
Cambiano dunque le strategie per superare la crisi economica che colpisce il paese. “Serve uscire dalle mura cittadine, operando su ampi raggi d’azione per lo sviluppo del territorio. Da soli non ce la facciamo”.
Primo passo da compiere, il miglioramento delle infrastrutture. “Puntiamo sul completamento del porto e della Orte-Civitavecchia, specie dopo la decisione del governo di rendere autostrada la Orte-Mestre. In questo ambito rientra la Rieti-Terni e l’Interprorto che tornerà ad avere il suo ruolo strategico“.
Per Di Girolamo è quindi necessario mettersi in gioco. “Lo sviluppo – conclude il primo cittadino di Terni – non è più a base localistica e dobbiamo allargare la nostra visione alle aree limitrofe. Nonostante gli stop causati dagli avvicendamenti delle amministrazioni coinvolte, ora, pensiamo di essere in una fase di stabilità che ci permetterà di partire”.
Paola Pierdomenico
