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Agricoltura, nuovi sbocchi con le assunzioni di gruppo

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Giuseppe Ferdinando Chiarini, presidente di Confagricoltura

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Confagricoltura Viterbo – Rieti valuta positivamente il decreto attuativo del ministero del Lavoro sulle assunzioni congiunte in agricoltura previste nel ‘Pacchetto occupazione’ (DL 76/2013).

“Si tratta di una misura utile – spiega Giuseppe Ferdinando Chiarini, presidente di Confagricoltura Viterbo – Rieti, che snellisce le pratiche burocratiche legate alle assunzioni nel nostro settore e prevedendo la possibilità di un’assunzione in capo a più aziende che collaborano, consente di dare più stabilità ai lavoratori”.

La norma, che è stata sollecitata ripetutamente da Agrinsieme, il Coordinamento di Confagricoltura, Cia e Alleanza delle cooperative italiane del settore agroalimentare, diventerà attuativa una volta che il decreto avrà ottenuto il visto di legittimità della Corte dei Conti e sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.

“Come Confagricoltura Viterbo – Rieti, sottolinea Chiarini, concordiamo con Agrinsieme nell’apprezzamento espresso per l’impegno del ministro del Lavoro Enrico Giovannini e per l’attenzione diretta a cogliere le nuove opportunità di sviluppo ed occupazionali del settore primario. Grazie a questa forma particolare di job sharing si potrà garantire a molti lavoratori una maggiore continuità dei rapporti lavorativi.

Una misura utile anche in termini di trasparenza, che contribuirà a rilanciare l’occupazione in un settore produttivo importante, quale quello agricolo, che può offrire interessanti opportunità anche ai giovani”. In particolare, la citata norma ha testualmente previsto che: “le imprese agricole, ivi comprese quelle costituite in forma cooperativa, appartenenti allo stesso gruppo, ovvero riconducibili allo stesso proprietario o a soggetti legati tra loro da un vincolo di parentela o di affinità entro il terzo grado, possono procedere congiuntamente all’assunzione di lavoratori dipendenti per lo svolgimento di prestazioni lavorative presso le relative aziende.

L’assunzione congiunta può essere effettuata anche da imprese legate da un contratto di rete, quando almeno il 50 per cento di esse sono imprese agricole. I datori di lavoro rispondono in solido delle obbligazioni contrattuali, previdenziali e di legge che scaturiscono dal rapporto di lavoro instaurato con le modalità disciplinate dal decreto.

Il decreto ministeriale – sottolinea Chiarini – recependo anche le indicazioni di Confagricoltura, individua meccanismi piuttosto lineari per l’effettuazione delle comunicazioni obbligatorie che non comportano duplicazioni o appesantimenti burocratici.

È previsto, infatti, che l’adempimento amministrativo sia effettuato da un unico soggetto (capogruppo in caso di gruppi di impresa o di contratto di rete; proprietario in caso di pluralità di aziende appartenenti allo stesso soggetto; incaricato in caso di imprese condotte da persone legate da vincolo di parentela o affinità) che agisce per conto di tutti gli altri soggetti interessati. Tra tante norme capestro – conclude Chiarini – fortunatamente ogni tanto viene prevista anche qualche misura davvero utile, dal lato pratico, per chi vuole ancora fare impresa”.

Confagricoltura Rieti-Viterbo 


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