Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Anche Monterazzano ridotta a una discarica a cielo aperto.
E dire che proprio nei giorni scorsi il sindaco Michelini aveva detto che riguardo alla raccolta dei rifiuti “…è tutto a posto!”.
Dopo aver scoperto con giorni di ritardo dove era stata piazzata l’isola ecologica a Monterazzano, visto che non avevo ricevuto informazioni al riguardo (in fondo alla stradina in uscita dall’abitato in direzione Tuscania, quindi letteralmente fuori mano per la totalità dei residenti che normalmente percorre l’altra in direzione Viterbo ma in bella vista per chiunque transiti sulla Tuscanese), mi ero ripromesso di richiederne lo spostamento verso l’interno, all’altezza della biforcazione tra le due stradine, ove secondo logica avrebbe dovuto trovarsi sin dall’inizio, visto che lì dove è stata posta rende complicate e talvolta pericolose sia le operazioni di conferimento che quelle di raccolta dei rifiuti.
Feci alcune foto il 3 gennaio sia al sito occupato che a quello individuato da allegare alla richiesta che avrei presentato tra qualche giorno. Il giorno 10, rientrando a casa da Tuscania, ho trovato una situazione a dir poco vergognosa: il sito stracolmo di immondizia accumulatasi in abbondanti sette giorni di mancata raccolta, ed era venerdi sera. Mentre stavo scattando le foto che allego, molti residenti si sono fermati dimostrandomi tutto il loro disappunto per l’approssimazione con la quale Viterbo Ambiente sta svolgendo il servizio per il quale i cittadini pagano, e salato, e chiedendomi di farmi portavoce presso le istituzioni di questo disagio.
Recandomi a Viterbo sabato mattina, ho potuto inoltre notare come anche il sito posto al bivio di S.Caterina fosse nelle stesse identiche condizioni, come nei giorni scorsi quello di Ponte di Cetti ed altri.
Da cittadino e da esponente politico chiedo ufficialmente al Comune cosa intenda seriamente fare per porre un subitaneo rimedio a questo schifo, pregando chi di dovere, se avrà l’educazione di rispondermi, di non esporsi al pubblico ludibrio scaldando l’insipida minestra dell’altro giorno: crediamo di avere il diritto, come cittadini e contribuenti, a risposte serie e ad una maggiore tutela del Territorio, della Città e del nostro decoro, poichè a questo punto solo i fatti parlano.
L’unico segnale di discontinuità deriverebbe dall’inchiodare i colpevoli di tanta sciattaggine alle loro responsabilità. Sempre che qualcuno non si offenda…
Se non ne siete capaci, forse dovreste cominciare a fare le valige.
Umberto Ciucciarelli





