Viterbo – (g.f.) – Crisi in provincia, questione di ore.
Il 2 febbraio le dimissioni del presidente Marcello Meroi diventeranno definitive e fino ad allora in quella che è o che fu la maggioranza in provincia, si tentano tutte le strade.
In mezzo a tanti dubbi e poche certezze, è emersa la posizione di Fratelli d’Italia, Udc insieme a Galli, Meraviglia e Torromacco.
Si punta a non modificare l’assetto della squadra di governo, almeno fino alle prossime elezioni europee.
Questo per cercare di tenere unito il centrodestra in vista dell’impegno elettorale. Poi si vedrà. Quindi fino a giugno dovrebbero rimanere gli stessi assessori e poi si può discutere di ridurli a quattro.
Per venire incontro al Nuovo Centrodestra comunque i sette assessori da subito dovranno costare come quattro, con un taglio ai compensi.
Udc e Fratelli d’Italia optano per questa scelta sia per consentire agli assessori di portare a compimento il proprio lavoro da qui a qualche mese ma c’è anche una ragione più politica: la nuova legge elettorale potrebbe provocare tra i vari partiti qualche spostamento e a quel punto si tornerebbe di nuovo in zona rimpasto. Per ciò meglio aspettare.
La palla adesso è in mano al Nuovo Centrodestra.
In caso contrario, Fratelli d’Italia è pronto a uscire dalla giunta, quindi uscendo dalla maggioranza. Con tutto quello che ne consegue: nessun vincolo e libertà di movimento.
