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Capodanno alla chiesa della Grotticella

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Capodanno alla chiesa della Grotticella

Capodanno alla chiesa della Grotticella

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ebbene, se spesso sentiamo parlare di miracoli che più o meno ci stupiscono per il modo secondo il quale si verificano, è questo il caso di saper riconoscere nella normalità ciò che ha il profumo dello straordinario.

Capodanno 2014, alla parrocchia Santa Maria della Grotticella si sono ritrovate unite oltre 350 persone.

Miracolo! Si, lo è stato davvero, il miracolo della chiesa che non è fatta di preti come ormai la concezione relativista propone. Piuttosto la Chiesa fatta di persone (preti compresi) che condividono gli stessi valori e sono accomunate da una componente trasversale e unica che si chiama Spirito. La componente di santità che ognuno si porta dentro e che costituisce l’amalgama fondamentale e indissolubile tra un cristiano e l’altro.

Miracolo! aver visto tante persone, almeno per una sera, riunite sotto lo stesso tetto. Miracolo! sentire il vocio e udire lo scambio di esperienze di vita tra persone altrimenti sole che almeno per una sera, nei giorni in cui la croce si fa sentire, si sono sostenute vicendevolmente.

Miracolo! vedere le famiglie riunite e con i piccoli festanti e carichi di giovane entusiasmo. Miracolo!: la presenza di un sacerdote che non divide, ma unisce e dimostra che Dio è presente nella gioia.

Miracolo!  è stata la serenità che è ormai divenuta una merce rarissima cui tutti aspirano servendosi di ogni mezzo materiale per poterla comperare ma che appare nella sua disarmante gratuità e abbondanza in coloro che ci sono accanto e che spesso non vediamo tanto siamo presi dal nostro interesse.

Miracolo, miracolo e ancora miracolo!: infine la condivisione dello stesso cibo che riporta con i piedi per terra, fa capire quanto si è fortunati ad averne e quanto sia indispensabile ricordare chi per colpe non proprie ne è privo.

350 volte Buon 2014, 350 volte Miracolo.

Mauro Giorni


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