Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Il consiglio regionale del Lazio ha approvato in via definitiva la proposta di legge che concede al Comune di Viterbo la possibilità di espletare in maniera diretta la gara per la concessione del complesso termale ex Inps.
Ora l’amministrazione comunale ha la possibilità di espletare un bando di gara ad evidenza pubblica con cui individuare il soggetto che gestirà lo stabilimento.
Si tratta di un atto che ha una rilevanza molto importante, atteso da tantissimo tempo, che può contribuire a rilanciare il termalismo come fattore si sviluppo della Tuscia. Lo stabilimento ex Inps, inaugurato nel 1956, faceva parte di una rete di terme pubbliche tra cui c’erano anche quelle di Salsomaggiore.
La struttura, in funzione fino al 1992, dava lavoro a 105 dipendenti fissi e a circa 80 stagionali ed è arrivata ad avere anche 185 posti letto. Con questo provvedimento si dà anche il via libero al recupero di uno stabile che dal punto di vista edilizio rappresenta il fallimento della politica: oggi si inverte la rotta e bisogna pensare ad una programmazione seria per l’intero settore.
Una programmazione che possa portare Viterbo a stare sul mercato e a competere con le terme della vicina Toscana: quello approvato oggi è sì un atto che riguarda un territorio ben definito, ma credo che tutta la regione si possa giovare di un polo termale capace di concorrere con i migliori stabilimenti italiani.
Il voto all’unanimità del consiglio è di buon auspicio per il futuro. La giunta Zingaretti e la maggioranza onorano l’impegno preso con il territorio.
Enrico Panunzi
Presidente sesta commissione consiliare
Riceviamo e pubblichiamo – Riconsegniamo ai cittadini un patrimonio fondamentale per lo sviluppo economico e occupazionale del territorio.
Grazie all’approvazione della legge da un lato, Regione e Comune di Viterbo attueranno il piano di rilancio delle Terme, dall’altro il Comune di Viterbo individuerà, tramite procedura ad evidenza pubblica, il soggetto al quale affidare in concessione il complesso immobiliare delle Terme ex Inps.
Complesso immobiliare di proprietà della Regione Lazio e del Comune di Viterbo ciascuno per il 50%. Fino all’inizio degli anni ’90, le Terme ex Inps, che ricoprono una superficie di 1700 metri quadrati, vantava 185 posti letto e dava lavoro a 105 persone a tempo indeterminato e 80 stagionali.
Un passaggio decisivo che permette di avviare concretamente il percorso che porterà alla riapertura delle Terme dei lavoratori. Un percorso, al servizio della città di Viterbo, che dovrà intrecciarsi con le ricchezze del territorio, rappresentando un polo del benessere capace di fare da volano all’economia e di creare nuovi posti di lavoro a partire dalla scelta di puntare su turismo e qualità della vita e il loro intreccio con il patrimonio storico, artistico, archeologico e ambientale.
Aspetti che rappresentano la chiave per fare di Viterbo e della provincia viterbese un vero e proprio punto di riferimento. E spero vivamente – conclude Valentini – che alla gara che indira’ il Comune di Viterbo possano partecipare soggetti, anche internazionali, che abbiamo forte professionalita’, capacita’ imprenditoriale e che siano soprattutto in grado di sviluppare un termalismo moderno, ecocompatibile e in grado di competere con i piu’ grandi resort del mondo”.
Riccardo Valentini
Capogruppo Per il Lazio


