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“Impediremo che arrivi altra immondizia da fuori”

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Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

Viterbo – Ricorsi pure contro la regione per impedire che arrivino altri rifiuti da fuori provincia a Monterazzano e far rimuovere le tremila tonnellate d’immondizia romana.

Dopo il suo discorso in consiglio comunale, il sindaco Leonardo Michelini prova a cestinare le polemiche degli ultimi giorni e a tirare le somme di una discussione durata una settimana, sull’immondizia capitolina smaltita nella discarica viterbese.

“Non ci fermeremo – anticipa Michelini – faremo altri controlli, valutando nel giro di un paio di giorni i ricorsi, per fare in modo che non arrivi altra immondizia da comuni al di fuori del nostro Ato.

Questo indipendentemente dalle competenze che sono in capo alla provincia. Non possiamo subire invasioni di campo, quando noi con sacrificio stiamo portando avanti la raccolta differenziata e dell’umido”.

Nel frattempo le oltre tremila tonnellate di rifiuti di Roma stanno a Monterazzano. Quantità certificata dalla polizia locale. “Ovvio che il nostro impegno – continua il primo cittadino – sarà per far rimuovere ciò che è stato conferito al di fuori dalle regole e sollecitare la provincia, ma anche la regione, che deve intervenire per bonificare quella parte che non rientrava nel normale conferimento”.

Passata (più o meno) la tempesta, il primo cittadino prova a riportare la discussione su un percorso meno tortuoso.

“In consiglio comunale – sottolinea Michelini – ho fatto una dichiarazione da sindaco, non ho voluto strumentalizzare il comportamento della provincia e nemmeno della minoranza in consiglio.

Ci tengo a ricucire i collegamenti istituzionali, regione compresa. Sono importanti. Nel momento in cui ci dovessimo trovare di fronte ad altre difficoltà, dobbiamo fare massa critica.

Forse in ritardo, ma penso d’avere esposto un quadro esauriente sull’accaduto.

Amministro, penso meno alla politica, cosa che probabilmente fuori dal comune qualcuno fa, magari in provincia.

Perché al di là di tutte le notizie che sono uscite, a oggi in regione da palazzo Gentili su tutta la vicenda non sono arrivate comunicazioni ufficiali.

Questo ho voluto sottolineare in consiglio comunale. Sotto il profilo delle responsabilità, ognuno ha il suo campo di pertinenza, tanto il comune quanto l’amministrazione provinciale”.

Con l’intervento in consiglio comunale, il primo cittadino ha provato a fare un po’ chiarezza, l’esatto opposto, però, di quanto accaduto nei giorni scorsi. Le prese di posizione e i “chiarimenti” anche dall’assessora Raffaela Saraconi hanno prodotto l’esatto contrario.

“In senso generale – osserva Michelini – in commissione non sempre si arriva del tutto preparati. Lo dico in generale, per assessori e pure consiglieri. Occorre documentarsi con attenzione.

Le commissioni sono importanti, ma poi c’è il consiglio comunale e qui credo che alla fine una risposta sia arrivata”.

Ieri è pure arrivato il no da parte di Santucci (Fondazione) all’ampliamento della discarica di Monterazzano: “Non possiamo fare la differenziata con tutti i problemi che ci sono – osserva Santucci – con maggiori costi da sopportare e poi chi non la fa proprio, butta i rifiuti nella nostra discarica”.

Buzzi (FdI) ha rimarcato la leggerezza dell’amministrazione sul tema: “Pure sul verbale dei vigili – osserva – dal 19 dicembre si è arrivati al 15 gennaio, poi l’assessora all’Ambiente è stata tenuta all’oscuro di tutto. C’è stata una leggerezza nel trattare la vicenda, che ha prodotto confusione e ha legittimato la minoranza nel chiedere spiegazioni”.

E se dal Pd il capogruppo Francesco Serra ha provato a spostare l’attenzione sul futuro che attende il ciclo dei rifiuti nella Tuscia, Chiara Frontini ha prende atto che: “Seppure timidamente il sindaco ha provato a dare spiegazioni – osserva Frontini – dopo quasi una settimana di guerriglia.

La difesa finora tenuta è stata debole da parte della maggioranza. Fino a oggi dalla giunta nessuno ne ha parlato e se è successo è perché siete stati costretti da noi a farlo”.

A fine seduta, un giallo su un piccolo incidente diplomatico fra sindaco e dirigente di settore. Fra i banchi della minoranza si parlava pare che l’ingegnere non abbia gradito molto che il primo cittadino abbia detto in consiglio comunale.

Giuseppe Ferlicca


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