Viterbo – L’isola ecologica sparisce e scatta l’esposto in procura.
Non è un cittadino arrabbiato a rivolgersi alla magistratura, ma il proprietario di strada Monte Pizzo che, di quella fila di cassonetti nella sua proprietà, non ne vuole sapere.
Tutto nasce da un equivoco. “L’ufficio pensava che si trattasse di un’area pubblica – afferma l’assessore Raffaela Saraconi -. La sbarra è più avanti, rispetto a dove avevamo posizionato l’isola”.
Ma per far accorgere il comune dell’errore ci è evoluto l’esposto, notificato venerdì mattina. Sabato i cassonetti erano spariti, tra le lamentele dei residenti costretti alla “caccia al secchione” a Monte Pizzo, come in altre zone.
“Era giusto che intervenissimo, dopo la segnalazione ricevuta – spiega l’assessore -. Abbiamo comunicato subito la cosa a Viterbo Ambiente, che ha provveduto a rimuovere l’isola. Adesso si tratta di trovare un altro sito. Per ora, i residenti possono conferire i rifiuti nell’altra isola verso la Palanzana“.

