Viterbo – Rifiuti da Roma smaltiti a Monterazzano: “L’assessora Raffaela Saraconi si arrampica sugli specchi per evitare una brutta figura”.
A ottobre e novembre nella discarica di Viterbo sono arrivate 2490 tonnellate d’immondizia capitolina. Nel silenzio e nell’inerzia dell’amministrazione comunale.
Stamani l’opposizione ha chiesto il conto al centrosinistra che governa palazzo dei Priori. Perché: “L’amministrazione – incalza Giulio Marini (FI) – non ha compreso la portata della vicenda e ora che è alla portata di tutti, l’assessora sta cercando di trovare una soluzione, arrampicandosi sugli specchi, per evitare una brutta figura”.
Da gennaio 2012 l’immondizia romana arriva a Viterbo per essere solo trattata, quindi rispedita in discarica a Roma. Da ottobre, invece, una volta trattata a Casale Bussi, se ne va a Monterazzano, non tornando più indietro e contribuendo a riempire prima del tempo il sito.
Il 26 settembre arriva alla segreteria del sindaco un fax in cui il commissario ai rifiuti Sottile parla dell’immondizia romana: da ottobre non sarebbe più tornata a Roma, ma trasferita a Monterazzano. E il sindaco Michelini con l’assessora Saraconi cosa fanno? Nulla.
Bisogna aspettare prima il 16 dicembre, dopo che la provincia ha denunciato la situazione, perché se ne parli. Fuori tempo massimo.
Stamani c’è stata un’altra riunione in terza commissione sul tema: “L’assessora oggi dà la responsabilità alla provincia – spiega Marini – ma qui non si tratta di responsabilità o di competenze, piuttosto di comprensione politica del problema. Arrivano lettere e non si risponde. Una situazione grave”.
Tanto più grave il fatto che si smaltiscano i rifiuti nella discarica di Viterbo e l’assessora all’Ambiente Raffaella Valeri, per sua stessa ammissione stamani in commissione, non ne era nemmeno stata messa al corrente. Non una parola, non uno straccio di documento passato. Tanto, avranno pensato, è compito della provincia.
Nella sala comandi di palazzo dei Priori qualcosa decisamente non va. “Stamani in commissione ci aspettavamo un atteggiamento diverso – osserva Claudio Ubertini (FI) – un’assunzione politica di responsabilità. Che si chiarisse la situazione, invece c’è stata solo grande confusione e arroganza”. E tanta improvvisazione, per Gianmaria Santucci, padrone di casa della conferenza stampa, nella sede di Fondazione.
“Il fatto che l’assessora all’Ambiente Valeri – precisa Santucci – non sia intervenuta sulla vicenda perché non ne sapeva nulla, la dice lunga”. A ottobre e novembre i rifiuti capitolini sono finiti a Viterbo, ma non è finita. La Tuscia, discarica del Lazio rischia di essere qualcosa in più di un semplice slogan: “Il 18 dicembre – ricorda ancora Santucci – con una determina di fatto si stabilisce che i rifiuti trattati a Casale Bussi si possono smaltire a Monterazzano. Finora l’hanno fatto solo i comuni di Trevignano e Formello, perché alla società incaricata conviene economicamente.
Ma il documento sancisce che qualsiasi rifiuto d’ora in poi, trattato a Casale Bussi, da qualsiasi parte provenga, quindi non solo da Viterbo o Rieti, sia smaltito alla nostra discarica.
E il comune in tutto questo cosa fa? Dice che non è di sua competenza agire, si muova la provincia”.
Mentre la polizia locale il 19 dicembre ha consegnato una relazione in cui si sancisce che lo smaltimento dei rifiuti romani c’è stato e si esprime preoccupazione perché il conferimento ha inciso sulla capienza della discarica a Monterazzano.
“In comune si muovono con un impressionante pressappochismo – incalza Chiara Frontini – se è vero che i controlli spettano alla provincia, il comune comunque può fare opposizione al Tar, ha sessanta giorni di tempo.
Invece l’assessora Saraconi preferisce nascondere la testa sotto la sabbia, non comunica su un tema così importante”.
Leggerezza che riscontra pure Luigi Buzzi (FdI). “Una leggerezza che se non voluta – precisa Buzzi – la dice lunga sulla loro capacità di gestire il territorio.
Una volta ricevuto il fax del 26 settembre in cui il commissario Sottile li informava dell’arrivo dei rifiuti in discarica, il sindaco si sarebbe subito dovuto informare, ottenere delucidazioni. Invece alla comunicazione non dà seguito e la invia all’assessora Saraconi. E nemmeno lei fa nulla”.
Mentre a Monterazzano venivano smaltiti 2490 tonnellate di rifiuti capitolini.
La polizia locale nella sua relazione afferma che ora il trasferimento si è interrotto, ma la determina è ancora operativa. “Nei mesi di ottobre e novembre – ricorda il consigliere regionale Ncd Daniele Sabatini – a Viterbo il 18,8 per cento del totale degli scarti di lavorazione smaltiti in discarica sono romani, un quinto di quanto conferito.
Se questi sono i risultati del famoso patto stretto in campagna elettorale fra Michelini e Zingaretti, più che un patto io lo definirei un pacco. Tutto passato sotto un gravissimo silenzio, anche da parte dello stesso presidente della regione e dell’assessore Civita”.
Nel frattempo il sindaco Michelini non si muoveva, l’assessora Saraconi lo imitava, la collega Ciambella non mandava la polizia locale a controllare la discarica e l’altra collega Valeri (delega all’Ambiente), non sapeva nulla di tutta la vicenda. Tutto fermo. O quasi.
Stamani in commissione l’assessora Saraconi ha messo a conoscenza dei consiglieri di lettere inviate dal sindaco alla regione. Portate in commissione, ma non consegnate alla consigliera Chiara Frontini quando ha richiesto tutta la documentazione pochi giorni fa con accesso agli atti e nemmeno date ai consiglieri in commissione.
Giuseppe Ferlicca




