Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Il continuo e disastroso degrado del servizio sanitario, i tagli sempre più lesivi effettuati in nome della cosiddetta spending review e la non stabilizzazione dei molti precari del settore sanitario rischiano di compromettere la qualità dei servizi e di conseguenza il diritto costituzionale alla salute, da anni il Prc e l’Usb ne denunciano i grandi disservizi.
Dopo la chiusura di ginecologia, reparto considerato un fiore all’occhiello del nosocomio civitonico, del reparto di oncologia è arrivato anche il declassamento di terapia intensiva, nel mirino della regione ci sarebbe anche il trasferimento di ortopedia.
Secondo gli accreditamenti regionali e Asl, il nostro ospedale sarebbe accreditato per 96 posti letto ma di fatto ne ospita solo 48.
Da un lato la regione dovrebbe aver stanziato l’ampliamento e la ristrutturazione del pronto soccorso, ma dall’altro taglia il budjet delle assunzioni.
Queste assunzioni sarebbero vitali affinché il nostro ospedale possa raggiungere la massima capienza. Di fatto, Zingaretti sta portando avanti il piano sanitario della precedente giunta Polverini, e impedendo il potenziamento del nostro ospedale, l’Andosilla perderà, chiusura dopo chiusura, la qualifica di nosocomio, riducendosi così a diventare un primo soccorso.
L’impegno di Prc e Usb sarà quello di dare seguito alla voce dei cittadini e degli operatori sanitari affinché la progressiva e lenta chiusura venga scongiurata.
Chiederemo il potenziamento della struttura e la riapertura di tutti i reparti se necessario, avvalendosi di ogni strumento di lotta istituzionali e democratici.
Da sempre siamo convinti che l’eliminazione dello spreco, non può passare attraverso tagli sconsiderati che invece di consentire la riduzione della spesa pubblica hanno l’effetto contrario, peggiorando di fatto la qualità dei servizi resi ai cittadini, bensì, è attraverso la prevenzione che possiamo garantire questo. A tal proposito nell’ottica di una sanità migliore, vorremmo proporre un nuovo modello di medicina territoriale che sia più vicino alla gente e in grado di dare a tutti i tipi di patologia da quella croniche e degenerative un adeguato sostegno.
Ne parleremo oggi alle 16.30 alla sala Pablo Neruda di Civita Castellana rivolgono un accorato appello a tutti i residenti, perché una cosa deve essere chiara… giù le mani dal nostro ospedale.
Prc Civita Castellana
