Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Avremmo voluto iniziare il nuovo anno 2014 con gli auspicabili auguri che sono pervenuti dal ministro nei confronti della polizia penitenziaria, purtroppo quanto accaduto il primo gennaio al carcere di Viterbo dimostrano che servirà molto di più e con urgenza per ripristinare l’ordine e sicurezza che latita da oramai molto tempo, disposizioni ad “hoc” a sostegno del lavoro sempre più difficoltoso della polizia penitenziaria.
Il fatto accaduto riportato dai media locali, è il seguito di altri fatti analoghi accaduti la quale non si può far finta di nulla, dove serve che questa amministrazione ponga in essere interventi e supporti sin qui latitanti seppur più avvolte annunciati.
Non stiamo qui a raccontarci delle note carenze e delle note difficoltà, ma siamo pronti ad avviare una nuova azione di contestazioni se questa amministrazione non comprenderà che il carcere di Viterbo rispetto a tante altre realtà di questa regione, necessita di particolari attenzioni la quale non può essere lasciata ad una semplice conduzione gestionale.
Per questo motivo la Uil penitenziari annuncia lo stato di agitazione riservandosi di avviare ulteriori azioni di protesta a tutela del personale di polizia penitenziaria.
Il 2013 lo avevamo chiuso con il riavvio delle relazioni sindacali dopo la nota vertenza, il 2014 lo riapriamo contro un Dap inneficiente sino adesso nei confronti di questo istituto sempre più polveriera pronta a esplodere.
Daniele Nicastrini
Coordinatore regionale Uilpa penitenziari
