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“Non si fa nulla per salvare Villa Rosa”

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Villa Rosa

Villa Rosa 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Per molti mesi questa organizzazione, come altri sindacati, è stata impegnata in un lungo ed estenuante braccio di ferro con la direzione dell’istituto Villa Rosa per salvaguardare occupazione e condizioni di lavoro accettabili per tutti gli operatori dipendenti e, oggi, alla luce delle dichiarazioni della Casa di Cura che, in una pubblica nota, “…  ribadisce la volontà di adoperarsi oltremodo per superare la crisi della struttura sanitaria…”, ci porta ad alcune considerazioni che riteniamo doverose per il rispetto non solo dei ruoli ma, soprattutto, per dimostrare alla pubblica opinione chi veramente vuole tutelare la storia e la realtà di Villa Rosa.

Quando si dice che l’eccellenza dell’istituto deriva dalla professionalità degli operatori, si dice cosa vera ma non altrettanto quando, sullo stesso piano, si vuole inserire “… uno staff manageriale moderno e di nuova nomina…”, perché su questa puntualizzazione abbiamo molto da dire.

Intanto, da quando è subentrata la gestione della nuova direzione che, da subito, aveva annunciato una serie di licenziamenti e rilevanti provvedimenti restrittivi nei confronti di tutti i dipendenti, si sono proclamati e indetti stati di agitazione e molte assemblee di protesta, soprattutto per contrastare la volontà della direzione di applicare il contratto Uneba, assolutamente penalizzante rispetto al contratto ARIS-AIOP, tra l’altro non più rinnovato dal lontano 2005.

A nulla sono valse le estenuanti riunioni alla Regione Lazio per scongiurare il “piano destabilizzante” sul personale dipendente che la nuova direzione di Villa Rosa ha tentato di applicare senza nessuna concertazione con le organizzazioni sindacali anzi, nella noncuranza più assoluta delle norme contrattuali, arrivando al punto di contestare a qualche operatore anche un solo minuto di ritardo sull’inizio turno.

Pertanto, affermare che la nuova direzione intende superare la crisi di Villa Rosa con una serie di pregiudiziali che non possono essere oltremodo tollerate e che hanno generato provvedimenti autoritari, unilaterali e privi di qualsiasi riguardo nei confronti di operatori sfiancati e sconfortati per i minacciati licenziamenti o per la riduzione della retribuzione mensile, è cosa del tutto inconcepibile, rinviandone invece la realizzazione allorquando si terrà nella dovuta considerazione tutti gli operatori sanitari che hanno reso Villa Rosa una struttura insostituibile per il suo alto grado di specializzazione.

Fials – Segreteria provinciale


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