Viterbo – Palpeggiata dal “nonno”, ascoltata la ragazzina.
Si è svolto ieri mattina l’incidente probatorio sulla 16enne presunta vittima di violenza sessuale da parte del “nonno” acquisito.
Sotto inchiesta è finito un uomo di 55 anni, padre del convivente della madre della ragazzina.
I fatti, accaduti in un paese della provincia, risalirebbero al novembre 2011. Ma gli abusi sarebbero stati in parte smentiti dalla stessa 16enne ieri mattina, a porte chiuse, all’incidente probatorio. Una sorta di anticipazione del processo per cristallizzare la testimonianza dell’adolescente, ai fini di un futuro utilizzo in un eventuale dibattimento.
Secondo indiscrezioni, la ragazza non avrebbe confermato alcuni dei fatti contestati all’indagato. Il gip di Viterbo Francesco Rigato ha disposto una perizia per valutare l’attendibilità e la credibilità della 16enne.
Alla prossima udienza, fissata a maggio, la psicologa nominata dal tribunale illustrerà in aula la sua relazione, in contraddittorio con i consulenti del pm Paola Conti e dell’avvocato Fabio D’Amato.
Stringato il commento della difesa: “Siamo sereni e fiduciosi di riuscire a dimostrare l’infondatezza delle accuse”.
