Viterbo – Al nuotatore Luca Mencarini e al campione di motocross Alessandro Lupino la terza edizione del premio Etrusco d’oro. La premiazione, effettuata dal presidente della Provincia, Marcello Meroi e dall’assessore allo Sport, Franco Vita, è avvenuta martedì mattina a palazzo Gentili.
Dopo Leonardo Bonucci, vincitore della prima edizione, Valerio Grazini e Stefano Carosi, trionfatori lo scorso anno, per questa edizione l’amministrazione provinciale ha voluto premiare il tarquiniese Mencarini che in agosto si è laureato campione del mondo nel dorso tra gli juniores e Alessandro Lupino da anni protagonista del motocross internazionale.
“Siamo giunti alla terza edizione di un premio nato con l’obiettivo di riconoscere i giusti meriti a campioni della Tuscia – ha detto durante la consegna il presidente Meroi – che con il loro valore contribuiscono a portare in giro per il mondo la nostra provincia. Quest’anno abbiamo puntato su Mencarini, giovanissima promessa del nuoto italiano, una delle eccellenze sportive emergenti del nostro territorio. Insieme a lui Alessandro Lupino che da molti anni, in sella alla sua moto, è protagonista nelle maggiori competizioni internazionali e che ultimamente si è tolto la soddisfazione di conquistare il gradino più basso del podio in maglia azzurra al Trofeo delle nazioni.
“Mi fa enorme piacere che la Provincia mi ha assegnato questo importante premio – ha detto soddisfatto, Luca Mencarini – ciò vuol dire che allo sport viene attribuita la giusta importanza, e per chi come me si allena per praticare una disciplina sportiva è bello vedere che c’è interesse e apprezzamento da parte delle istituzioni”.
A ritirare il riconoscimento per conto di Alessandro Lupino, fuori Italia per impegni sportivi, la madre Fabiola: “Un grazie sentito alla Provincia, il mio bambino – ha affermato mamma Fabiola – è fuori casa da quando aveva 14 anni, quando è volato negli Usa per inseguire il suo sogno, è sempre in giro per il mondo e per una mamma non è facile. Sono contenta perché è riuscito a raggiungere importanti risultati, ma soprattutto perché è rimasto umile”.
