Viterbo – Carcere e comune s’incontrano.
Siglato stamani un protocollo d’intesa fra la casa circondariale di Viterbo e palazzo dei Priori, che punta a una serie d’attività tanto all’interno quanto all’esterno di Mammagialla.
Il documento spazia dall’attività di sensibilizzazione e informazione dell’attività carceraria, all’attenzione verso i detenuti, obiettivo reinserimento sociale e lavorativo.
“Un progetto – spiega l’assessore ai Servizi sociali Fabrizio Fersini – che coinvolge anche il terzo settore, lavorando all’esterno della struttura e che vuole essere inclusivo.
Sarà nostra cura monitorare il buon funzionamento degli interventi avviati e l’eventuale riprogrammazione in itinere per ottenere una maggiore efficacia.
Non ci dimentichiamo anche dei lavoratori che operano all’interno del carcere in situazioni di difficoltà.
Il nostro obiettivo pesando a chi sconta una pena, è l’inclusione, perché la persona abbia un’altra possibilità”.
Il protocollo, con la firma è già operativo.
“Senza l’aiuto della comunità – osserva il direttore della casa circondariale Teresa Mascolo – il compito dell’amministrazione penitenziaria è arduo e può fare ben poco.
Con il protocollo coinvolgiamo anche assistenti, volontari, risorse preziose per l’amministrazione penitenziaria. Mi auguro che a questo possano seguire altri interventi operativi”.
Per il sindaco Leonardo Michelini, il protocollo è importante perché mette in evidenza il senso d’appartenenza alla comunità: “Coinvolgendo l’amministrazione comunale pure su aspetti – spiega il primo cittadino – che non sono di pertinenza in senso stretto”.
Contribuendo a un obiettivo: “La sicurezza sul territorio – precisa Mascolo – cui concorre l’amministrazione comunale”.
Per i progetti che potranno essere sviluppati dal documento sottoscritto, ci sono fondi regionali fino a duecentomila euro.
