Viterbo – Colpo di scena sui rifiuti di Roma smaltiti a Viterbo a ottobre e novembre. Il sindaco Michelini e l’assessora Saraconi sapevano? Chiara Frontini (Viterbo 2020) mostra un fax dello scorso 26 settembre del commissario Sottile e chiede le loro dimissioni.
E’ stato il presidente della provincia Marcello Meroi a denunciare il fatto alla stampa, mentre la politica viterbese brancolava nel buio.
Nessuno ne sapeva nulla, ma i camion con l’immondizia arrivati dalla capitale solo per il trattamento, non sono mai tornati indietro. Lo avrebbe accertato pure la polizia locale.
Tanto il sindaco Leonardo Michelini quanto l’assessora Raffaela Saraconi fin da principio hanno dichiarato di non sapere nulla e di essere stati tenuti all’oscuro.
Una vicenda che ha dell’incredibile e che ieri ha ha avuto un risvolto tanto inatteso quanto clamoroso in consiglio comunale.
Alla segreteria del sindaco Michelini il 26 settembre è stato protocollato un fax da parte del commissario per l’emergenza rifiuti Goffredo Sottile, nel quale viene fatta una richiesta precisa: “Come accennatole per telefono – scrive Sottile – sarebbe estremamente utile che il rifiuto già inviato per il trattamento presso gli impianti di Ecologia Viterbo srl possa essere abbancato presso la vicina discarica.
Ciò, strettamente per i quantitativi previsti per il trattamento e solo per il mese di ottobre 2013”.
La lettera si chiude con i saluti, sollecitando urgentissime notizie di risposta. Lo stesso fax il 30 settembre è stato protocollato anche alla segreteria dell’assessora ai Lavori pubblici Raffaela Saraconi.
A far venire alla luce le carte è stata la consigliera Chiara Frontini (Viterbo 2020), non senza qualche difficoltà nell’accedere agli atti. “C’è voluto un mese – ricorda Frontini – mentre il regolamento parla di cinque giorni per i consiglieri”.
Un’attesa a quanto pare, ripagata: “Devo denunciare un comportamento a mio avviso molto grave – spiega Frontini – tenuto dal sindaco e dall’assessora sui rifiuti.
C’è questo fax con una richiesta precisa e poi i rilievi della polizia locale che effettivamente attestano come siano stati smaltiti in discarica i rifiuti della capitale a ottobre e novembre.
Si presume che il primo cittadino abbia dato il suo assenso o almeno, non si sia stracciato le vesti per evitarlo”.
Ma non è la parte peggiore per Chiara Frontini: “Più grave trovo che siano state le dichiarazioni – continua Frontini – in cui si affermava come il comune fosse estraneo alla vicenda e nessuno ne sapesse nulla.
Nessuno conosceva come, chi e quando avesse autorizzato lo smaltimento. I documenti affermano il contrario.
Non posso immaginare che le segreterie non passino le comunicazioni a sindaco e assessora”.
Nel frattempo sono stati prodotti comunicati stampa e rilasciate dichiarazioni tanto da Michelini quanto da Saraconi in cui si affermava come nessuno fosse a conoscenza della vicenda.
Il tre dicembre in un comunicato il sindaco sosteneva d’avere appreso solo in quel giorno la notizia e che se dovesse corrispondere a verità, si tratterebbe di una grave irregolarità, essendo senza autorizzazione.
L’assessora Saraconi si spingeva anche ad affermare che da quanto appurato, pure la regione e il ministero non ne erano a conoscenza”.
Resta il punto interrogativo sulla comunicazione a fine settembre. “Il comune in materia di rifiuti non ha competenze, lo ha ribadito anche l’assessora Saraconi – osserva Frontini – ma qui c’è una responsabilità politica e io vi chiedo di trarne le conseguenze, se avete un briciolo di dignità, chiedo di essere smentita, ma gli atti e le carte parlano chiaro. Dovete dimettervi”.
La “difesa” di sindaco e assessora si gioca in punta di dizionario, sul significato della parola abbancamento.
“Un conto è lo smaltimento e un contro il trattamento meccanico biologico - replica Michelini - non creiamo equivoci. Labbancamento non è smaltimento, ma tuttaltro. Noi parliamo di tmb, autorizzato per quel periodo. Il comune non sapeva sul resto.”.
Sul significato della parola, però, non c’è accordo. “Abbancamento significa smaltimento – replica Chiara Frontini – con lo stoccaggio presso la discarica dei rifiuti di Roma.
C’è la relazione della polizia locale che fra l’altro parla di pericolo per la capienza della discarica e l’abbancamento ha inciso sulla capienza”.
Giuseppe Ferlicca


