Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Egregio signor sindaco,
sto ancora cercando il razionale che l’ha indotta ad abolire, dal 2014, la possibilità per tutti noi lavoratori della zona di usufruire del parcheggio del Sacrario sottoscrivendo abbonamenti a prezzi calmierati.
Ora abbiamo due possibilità: o pagare un euro all’ora, in media circa 200 euro mensili o ripiegare sul parcheggio di Porta Faul.
Quest’ultima soluzione, non potendo sostenere certi pedaggi, aumenta di circa un’ora il nostro orario di lavoro e ci fa sentire tutto il disagio aggiuntivo di attraversare, specie nelle ore serali, una zona di città che vorremmo evitare.
Avendo escluso reali vantaggi economici per il comune e non pensando che lei voglia penalizzare una categoria di lavoratori già pesantemente tartassata, abbiamo ipotizzato che il tutto risponda a quella logica politica per cui si deve annullare l’operato del nostro avversario politico, soprattutto quando appare dai più ben fatto.
Se poi ci fossero motivi che noi ignari e sprovveduti cittadini non riusciamo a comprendere, credo che sia suo dovere informarci e spiegarci.
Loretta Gnocchi
