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“Sì a un progetti civico che punti al bene comune”

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Orte

Orte 

Orte – Riceviamo e pubblichiamo – Orte, in vista delle elezioni comunali i prerequisiti di moralità e dedizione al bene comune dei candidati per creare un comune ove ogni cittadino si senta parte della comunità socio-politica.

Il recente articolo pubblicato con le firme di tutti consiglieri di opposizione nel consiglio comunale di Orte: Borzillo (Fratelli d’Italia), Nori e Picchiarelli (Per Orte), Squarcetti e Zeppa (Partito Democratico) induce alcune riflessioni in prospettiva delle future alleanze elettorali, sia per la forma della sottoscrizione che per i contenuti condivisi dall’intera minoranza consiliare, su temi amministrativi che riflettono le lacune dell’attuale amministrazione comunale, sotto i profili del personale comunale, della gestione dell’Urbanistica, sulla sentenza del Tar sull’Interporto Centro Italia, sulla Centrale Biogas di Piani di Terrabella, sulla cattiva gestione del Corpo di Polizia Municipale, del settore dei Lavori Pubblici, sulla videosorveglianza ed i dissuasori di velocità

In particolare sulla mancanza di rispetto per i diritti delle opposizioni, da tempo oggetto di mancata o ritardata trasmissione di documenti amministrativi legittimamente richiesti da consiglieri comunali per il corretto svolgimento del loro mandato rappresentativo.

Un documento sottoscritto da tre componenti politiche, appartenenti a vario titolo sia al centro sinistra che al centro destra, induce istintivamente gli osservatori e i cittadini a pensare che si stia tentando a quattro mesi dalle consultazioni per l’elezione del nuovo sindaco e del consiglio comunale di Orte la creazione di una lista civica aperta dai partiti alla società civile, in opposizione alla maggioranza uscente del Quadrifoglio, capeggiata dal sindaco uscente Dino Primieri.

Come movimento “Città Giardino 1905”, alla stragua di altre associazioni e movimenti della società civile, siamo stati onorati di consultazioni finalizzate al coinvolgimento in questo progetto civico, che ci sentiamo di appoggiare e condividere, nel segno di un recupero forte di progettualità e concretezza politico amministrativa per tornare a qualificare la vita dei nostri cittadini.

Poniamo quale presupposto di questo auspicabile nostro coinvolgimento nel progetto civico l’affermazione dei principi etici e i valori di riferimento quali: il rispetto della dignità della persona, la ricerca del bene comune, la cittadinanza responsabile, la solidarietà, la democrazia partecipata, la qualità della vita dei cittadini prevalente su qualsiasi interesse di parte siano le colonne portanti di un “percorso elettorale” degno di un dibattito politico elettorale serio, della fiducia e della partecipazione responsabile dei cittadini alla tornata elettorale comunale del 25 maggio 2014.

Occorre riprendere un dibattito di più alto profilo politico sulle cose da fare dopo l’appiattimento e la mediocrità di questi ultimi anni.

Questi principi dovranno ispirare l’operato di tutti coloro che desiderano essere architetti e manovali di una riabilitazione politica cittadina, sono i prerequisiti di ogni candidatura per coloro che concorreranno a formare le liste elettorali di ciascuna coalizione concorrente dovranno esigere con assoluta decisione.

Per realizzare un nuovo modello etico di politica occorre che i singoli, l’associazionismo, i gruppi e i movimenti si riapproprino in pienezza della propria vocazione sociale per essere coscienza critica e fermento culturale nei vari ambiti e ambienti, nelle diverse condizioni di vita e nelle diverse fasce d’età: notiamo come a stento si riesce ad individuare un ragionamento politico di ampio respiro, di elevato significato per la collettività: tutto si limita alla gestione del quotidiano, non si programma per il futuro, spesso le decisioni politico-amministrative nascondono la cura di interessi non collettivi, ma parziali, di cura di un elettorato fatto di amici o peggio di clientele di vario orientamento.

L’obiettivo pertanto è quello di costruire un nuovo modo di far politica capace di valorizzare le risorse già esistenti, proporre idee e intraprendere un reale cambiamento, mettendo al centro l’esigenza del cittadino e riportando la vera politica a riscoprire il valore e il senso del bene comune.

Pensiamo che, coloro che si “spenderanno in prima linea”; soltanto grazie a una vera formazione, alla cultura, non concepita soltanto come istruzione, o come sensibilità per il servizio disinteressato alla collettività ed alla consapevolezza delle proprie azioni, possano realmente dare vita ad un modello politico differente che parta sì dal basso, ma che venga attuato da persone competenti e sensibili affinché la città sia amministrata “per” e “con” i cittadini in modo serio e appassionato.

Le scelte partecipate e la democrazia dal basso saranno il sale dell’intero percorso. La solidarietà, e quindi una città in cui nessuno resti indietro, il merito, la cultura, la professionalità, “il rispetto per l’ambiente” e la rivalorizzazione delle risorse già esistenti, siano i “pilastri” su cui basare l’agire politico.

Con questi presupposti il nostro movimento è pronto, per quanto gli sarà possibile, ad intraprendere una nuova esperienza politico amministrativa, che se ben motivata e recepita dalla cittadinanza siamo certi incontrerà il favore degli elettori che vogliono un reale cambiamento nella gestione della cosa pubblica, partendo dal comune.

“Cittagiardino 1905 per la qualità urbana” Orte 14 gennaio 2014


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