Nepi – Riceviamo e pubblichiamo – E’ in circolazione una lettera, intestata “Comune di Nepi”, a firma del sindaco con cui si tenta confusamente e maldestramente di giustificare la cattiva e fallimentare gestione delle sue amministrazioni riguardo tutta la partita della raccolta e smaltimento dei rifiuti e dell’applicazione delle relative tasse.
Mettendo insieme in un unico calderone Tares, Imu, mini IImu, Irpef, costi del servizio, fondi di solidarietà e quant’altro, si confondono le acque nella speranza di confondere anche le menti dei cittadini, cercando di scaricare ogni responsabilità di questo esorbitante salasso fiscale sullo Stato e sui governi Monti e Letta,ma si dimentica di sottolineare che questi governi sono stati e sono ancora sostenuti da quelle forze politiche a cui il nostro stesso sindaco fa riferimento.
Fermo restando che Sinistra Ecologia e Libertà si oppone da sempre alle politiche cosiddette di austerità (valide solo per noi comuni mortali) portate avanti dal governo che strozzano la crescita e impoveriscono le famiglie, è innegabile la responsabilità di questa amministrazione comunale che obbliga i propri cittadini a sobbarcarsi il maggiore onere derivante da scelte sbagliate produttive di maggiori sprechi e maggiore inefficienza.
E’ necessario fare chiarezza: per questo chiediamo che si convochi con urgenza un consiglio comunale aperto e che i consiglieri che si dicono vicini ai cittadini ed attenti al bene comune se ne facciano promotori.
Tares, la vera batosta è data dall’applicazione della quota variabile calcolata sul numero dei componenti la famiglia sia sull’abitazione sia sulle pertinenze. Altri comuni (vedi Civita Castellana) si sono comportati diversamente applicando questa quota una sola volta. Perché la nostra amministrazione ha fatto una scelta diversa a danno delle famiglie?
Sel – Circolo di Nepi
