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Il trasporto straordinario aspetterà papa Francesco

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Massimo Mecarini

Massimo Mecarini 

Fiore del cielo a Santa Rosa

Fiore del cielo a Santa Rosa 

Viterbo – Trasporto straordinario della Macchina di santa Rosa, magari alla presenza di papa Francesco.

Ormai è deciso, a distanza di trent’anni, Viterbo vivrà l’emozione di un trasporto in più oltre al tradizionale tre settembre, ma la data del 31 maggio, anticipata ieri dal sindaco Leonardo Michelini, è solo una delle ipotesi e pure la meno certa.

“La data non è stata ancora decisa – spiega il presidente del Sodalizio Facchini di santa Rosa Massimo Mecarini – il 31 è una di quelle possibili, ma dobbiamo ancora decidere.

Di sicuro il trasporto straordinario ci sarà”.

Per ora nessun incontro per stabilire i dettagli, data compresa. “Con l’amministrazione comunale ancora non c’è stata nessuna riunione – continua Mecarini – ci siamo sentiti con il primo cittadino, anche per capire gli esiti della lettera inviata al presidente della regione Zingaretti per ottenere un contributo, visto che ci saranno costi da sostenere. Aspettiamo.

Poi il sindaco, noi e certamente anche i costruttori, insieme stabiliremo il giorno preciso.

Come Sodalizio abbiamo bisogno di un bel margine d’anticipo per prepararci”.

Difficilmente il 31 maggio, soprattutto perché in ballo c’è l’invito a Papa Francesco, che fino al 31 è impegnato.

“E’ in pellegrinaggio in Terra Santa – ricorda Mecarini – se vogliamo sperare che venga, causa che noi peroreremo in tutti i modi, dobbiamo stabilire un giorno in cui per il santo padre è possibile partecipare.

I primo giugno, visto che il 2 poi è festa, ma anche il 7 giugno sono tra le possibilità”.

Per i Facchini sarà un tre settembre anticipato, con tutti gli appuntamenti canonici, mentre a san Sisto è molto probabile che il ponteggio poi non sarà smontato, resterà in attesa del trasporto ufficiale, appena tre mesi dopo. Così almeno è stato la volta scorsa.

“Per esperienza vissuta direttamente – ricorda Mecarini – le tradizionali prove sono anticipate e prima come sempre ci sono le visite. Diciamo con tre mesi d’anticipo.

Mi ricordo che nel 1984 le prove le abbiamo effettuate a fine marzo e il trasporto ci fu il 27 maggio”.

Una volta formata la squadra che porterà Fiore del cielo, rimarrà anche per il tre settembre, salvo qualche aggiustamento, comprese anche le nuove entrate in formazione.

“Magari – anticipa Mecarini – riusciremo a fare anche il trasporto dal sagrato di santa Rosa a porta Romana, come avvenuto per l’altro trasporto straordinario.

Giorni dopo il passaggio della Macchina, i Facchini portarono la base e un pezzo di Spirale di fede a san Sisto”.

In pratica, il tragitto all’inverso e di buon mattino.

“La ricordo come un’iniziativa molto simpatica, bella. Lungo il percorso ci furono diverse soste per festeggiare.

Sono passati trent’anni, la gente forse oggi se lo ricorda poco”. E’ arrivato il momento di rinfrescare la memoria ai viterbesi.

Giuseppe Ferlicca

 


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