Viterbo – “Un centro agroalimentare a Viterbo per rilanciare l’economia del settore agricolo e rendere la sua produzione di qualità competitiva a livello nazionale ed internazionale”.
È questo l’obiettivo dell’ordine del giorno approvato dal consiglio regionale del Lazio e presentato dai consiglieri Enrico Panunzi (Pd), presidente della commissione Ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa e urbanistica, e Riccardo Valentini, capogruppo di Per il Lazio.
“L’approvazione dell’ordine del giorno – dichiarano Panunzi e Valentini – impegna il presidente Nicola Zingaretti e la giunta a sostenere l’iniziativa, mediante l’istituzione di un tavolo di lavoro finalizzato all’elaborazione di un piano strategico per la realizzazione di un centro agroalimentare e a prevedere adeguate forme di finanziamento, a partire dal bilancio 2014, basate anche su fondi europei. Il centro verrà realizzato in collaborazione con il Comune di Viterbo”.
“Sono presenti nel territorio viterbese – sottolinea l’ordine del giorno – centri di ricerca per l’innovazione tecnologica nel settore agroalimentare, tra cui l’Università della Tuscia, il Cnr e il Cra che possono contribuire al trasferimento tecnologico nei processi industriali”. Inoltre “la città e il territorio della provincia di Viterbo, hanno al loro interno una molteplicità di prodotti agricoli legati alla produzione tipica e di qualità del territorio. Sul territorio della Tuscia c’è infine un numero significativo di aziende che si occupano di trasformazione e lavorazione di tali prodotti”.
“Da tutti gli operatori del settore agroalimentare – spiegano Panunzi e Valentini – è fortemente avvertita la necessità di istituire un centro capace di offrire servizi centralizzati per operare in forma sinergica sul mercato nazionale ed internazionale. E’ necessario quindi – concludono i consiglieri del Pd e di Per il Lazio – avviare un procedimento decisionale e operativo finalizzato alla localizzazione, all’individuazione della natura, della forma giuridica e degli scopi del centro, prevedendo un adeguato finanziamento all’iniziativa.
Per rilanciare e promuovere l’agricoltura del nostro territorio, risorsa fondamentale e volano per l’economia della Tuscia. Per tornare a creare occupazione a partire dalle nostre eccellenze. Snodo importante attorno al quale mettere a sistema istituzioni, centri di ricerca, imprese e qualità della produzione agroalimentare”.

