Bagnaia – Riceviamo e pubblichiamo – A bocce ferme è tempo di tirare un bilancio. L’edizione 2014 del ‘focarone’ bagnaiolo è risultata praticamente perfetta.
Nulla da rivedere, pertanto, se non la dimensione della pira che, come poi sottolineato dal sindaco Leonardo Michelini, di anno in anno aumenta nel volume.
Pienamente soddisfatto il presidente Maurizio Mei, che lasciando la carica commenta: “Un’avventura incredibile. Il comitato ha lavorato alla grande. La cena è filata liscia. I tre gruppi che si sono alternati sul palco hanno fatto ballare un’intera piazza. Non si sono verificate situazioni spiacevoli, nonostante ci fosse davvero tanta gente. E ora è già tempo di pensare al 2015”.
Già, perché i promotori del Sacro Fuoco di Sant’Antonio non si fermano mai. Anzi, si sono appena riuniti per organizzare l’organigramma (come vuole la tradizione) e la raccolta della legna che servirà il prossimo 16 gennaio. Con la notizia piacevole, su tutte, che in cima al comitato ci saranno due ragazze: Elisa Gemini ed Elena Viventi. Una coppia in rosa al comando quindi, come mai successo in passato.
“Meglio di così non ci poteva andare – prosegue Mei –. Io e Roberto Testa giriamo le redini a mani fidatissime. Anzi, approfittiamo di nuovo per ringraziare quanti ci hanno aiutato, soprattutto le famiglie Manca e Mula. Per poi fare un enorme in bocca al lupo alle due ragazze che ci hanno sostituito”.
Tornando alla serata invece occorre sottolineare un afflusso di persone incredibile già nel tardo pomeriggio, quando dopo la benedizione si è passati all’accensione vera e propria.
Sia “Le Riserve” che i “King House” hanno poi trascinato la folla fino all’evento nell’evento, il concerto degli Statuto. La band torinese ha letteralmente scatenato quanti sopraggiunti al borgo.
Addirittura qualcuno si è anche presentato con la bandiera granata, mai lasciata nemmeno durante il più frenetico dei pezzi ska. Il tutto si è consumato entro l’una di notte.
La mattina invece le due messe han permesso a quanti interessati di poter benedire il proprio animale. Chiaramente non è mancata la degustazione di “cavallucci” e cioccolata calda.
Il comitato organizzatore


