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Unioni civili, in campo la curia…

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Il volantino della petizione per il registro comunale delle unioni civili

Il volantino della petizione per il registro comunale delle unioni civili 

Viterbo – E’ arrivato ieri, 7 gennaio, l’invito all’audizione per la proposta di istituire il registro delle unioni civili nel comune di Viterbo. Non saranno più tre giorni di ascolto delle associazioni e singoli, come deciso nella precedente riunione, ma soltanto uno.

Giovedì 16 gennaio alle ore 9,30 presso la presso la sala del consiglio comunale sita in via Ascenzi n. 1 verrà ascoltato chiunque voglia dire la propria su tale tema. Chiunque voglia partecipare, come associazione o come singolo, può ancora iscriversi telefonando al n. 0761 348556 o mail amanfroni@comune.viterbo.it.

Invitiamo i cittadini a partecipare attivamente alla discussione apportando il proprio contributo.

Ricordiamo inoltre, che le 1200 firme raccolte per la petizione promossa per l’istituzione del registro delle unioni civili sono già state consegnate in comune. Da agosto 2013 siamo arrivati a metà gennaio 2014 e nulla è stato ancora deciso. Non si ha la voglia o il coraggio di andare a votare questa mozione proposta, ricordiamo, dal partito della maggioranza Pd. Non c’è unità all’interno del partito promulgatore, questo si è capito. E ora si cerca di allungare i tempi in modo che la mozione cada nel dimenticatoio.

La curia, dopo molti mesi dall’inizio della discussione, fa scendere in campo le associazioni cattoliche. Tutto si blocca e la religione tiene in scacco il nostro comune. Ma poi che c’entra la religione con il registro delle unioni civili? Unioni civili, in uno stato laico. Non stiamo mettendo in discussione il matrimonio cattolico. Non si tocca in nessun modo l’istituzione del matrimonio si dà solamente un’altra possibilità a chi decide di vivere insieme.

Chi vuole sposarsi si sposi ma chi voglia convivere abbia la possibilità di farlo tutelato dalla legge. Come Arci Cultura Lesbica continuiamo a portare avanti la nostra proposta per l’istituzione del registro per le coppie omosessuali, in modo da essere riconosciuti e tutelati dalla della legge italiana.

Emanuela Dei
Arci Cultura Lesbica


La proposta di delibera

COMUNE DI VITERBO
PROPOSTA DI DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE PER IL
RICONOSCIMENTO DELLE UNIONI CIVILI E SOSTEGNO ALLE NUOVE FORME FAMILIARI
APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO

Premesso che:

Ritenuta pertanto, l’opportunità, per i motivi innanzi espressi,di organizzare il rilascio da parte dell’anagrafe di una attestazione di costituzione di famiglia anagrafica basata su di un “vincolo di natura affettiva” ai sensi dell’articolo 4 del D.P.R. 223/1989 (Regolamento anagrafico);

Si richiede al consiglio comunale:

  1. di approvare, per le motivazioni sopra esposte, la proposta di “Regolamento per il riconoscimento delle unioni civili”, il cui testo è allegato alla presente deliberazione (all. 1 ) di cui costituisce parte integrante e sostanziale.
  2. di chiedere al Sindaco, ed agli Assessori competenti, di presentare una relazione in Consiglio comunale che illustri gli indirizzi dell’amministrazione ed il programma di attività previsto sulle materie richiamate nella presente deliberazione, con particolare riferimento al tema della lotta contro ogni forma di diseguaglianza e discriminazione nei confronti delle forme familiari non basate su matrimonio. 

REGOLAMENTO PER IL RICONOSCIMENTO DELLE UNIONI CIVILI

Articolo 1 – Attività di sostegno delle unioni civili

  1. Ai fini della presente deliberazione si intende per unioni civili “un insieme di persone legate da vincoli affettivi coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune” (articolo 4 comma 1 ai sensi D.P.R. 223/1989, Nuovo Regolamento anagrafico della popolazione residente).
  2. Il Comune provvede, attraverso singoli atti e disposizioni degli Assessorati e degli Uffici competenti, a tutelare e sostenere le unioni civili, al fine di superare situazioni di discriminazione, favorire pari opportunità, integrazione e lo sviluppo nel contesto sociale, culturale ed economico del territorio.
  3. Le aree tematiche entro le quali gli interventi sono da considerarsi prioritari sono:
    1. casa;
    2. sanità e servizi sociali;
    3. giovani, genitori e anziani;
    4. sport e tempo libero;
    5. formazione, scuola e servizi educativi;
    6. diritti e partecipazione.
  4. Gli atti dell’Amministrazione devono prevedere per le unioni civili pari condizioni di accesso ai servizi ed alle attività promosse in ciascuna delle aree tematiche sopra indicate, con particolare attenzione alle condizioni di svantaggio economico e sociale.

Articolo 2 – Rilascio di attestato di famiglia anagrafica alle unioni civili basate su vincolo affettivo

  1. L’ufficiale di anagrafe rilascia, su richiesta degli interessati, attestato di “famiglia anagrafica basata su vincolo affettivo” inteso come reciproca assistenza morale e materiale, ai sensi dell’articolo 4 del Regolamento anagrafico, in relazione a quanto documentato dall’Anagrafe della popolazione residente (D.P.R. 223/1989).
  2. L’attestato è rilasciato per i soli usi necessari al riconoscimento di diritti e benefici previsti da Atti e Disposizioni dell’Amministrazione comunale.
  3. L’ufficio competente può verificare l’effettiva convivenza delle persone che richiedono l’attestato.
  4. L’attestato può essere sostituito dalla dichiarazione dell’interessato ai sensi degli artt. 46 e ss. del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.


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