Viterbo – Unioni civili, in corso raccolta firme nelle parrocchie per fermare il registro.
L’associazione cattolica “Sì alla famiglia” sta portando avanti una petizione da presentare al comune di Viterbo per fermare la discussione e l’istituzione del registro delle unioni civili. La raccolta di firme è iniziata tra l’altro nella parrocchia del Sacro Cuore al Pilastro.
“Ciò che vorremmo far capire – spiega la coordinatrice provinciale del movimento cattolico Carla Vanni – è che, purtroppo, questo è un momento storico particolarmente delicato per il nostro Paese e le unioni civili non possono essere inserite tra le priorità dei cittadini”.
Altri, secondo l’associazione, sarebbero le tematiche da affrontare con urgenza. “Ci sono famiglie con bambini che non riescono ad arrivare a fine mese – continua Carla Vanni -, persone alle quali viene staccato il contatore dell’energia elettrica perché non ce la fanno a pagare le bollette. Le unioni civili non ci sembrano un’emergenza”.
L’associazione “Sì alla famiglia”, come si legge sul manifesto pubblicato sul sito internet ufficiale, dice “no al riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali, né come matrimonio, perché il matrimonio è solo quello tra un uomo e una donna, né come unioni civili perché, in tutti i Paesi dove le unioni civili sono state introdotte, non si è mai trattato di alternative ma solo di battistrada per preparare il passaggio al matrimonio omosessuale”.
“Non è vero – continua il manifesto – che il matrimonio omosessuale non danneggia nessuno: la presenza di più modelli alternativi di famiglia danneggia la famiglia, che mai come oggi ha invece bisogno di essere preservata e difesa. E non è vero che i cristiani cercano d’imporre un loro modello agli altri: come recita anche l’articolo 29 della Costituzione italiana, quello della famiglia come «società naturale» è un modello ampiamente condiviso, che deriva appunto dalla legge naturale e non da norme specificamente religiose”.
Infine una netta presa di posizione anche sull’eventualità dell’adozione di un figlio alle coppie gay.
“Sì alla vita dice no all’adozione da parte di coppie omosessuali – sottolinea il manifesto -. Non mettiamo in dubbio che queste coppie possano desiderare di adottare un bambino e credere sinceramente di poter essere buoni genitori. Ma siamo convinti che, per crescere con l’indispensabile consapevolezza di quanto bella e ricca sia la differenza fra l’uomo e la donna, ogni bambino abbia bisogno di un papà e di una mamma. A chi obietta che è meglio per tanti bambini essere adottati da coppie omosessuali che restare in orfanatrofio, rispondiamo che migliaia di coppie formate da un uomo e da una donna sono in lista di attesa, e molte non arriveranno mai all’adozione, a causa della macchinosità delle leggi e delle procedure”.
