Viterbo – E’ l’Università della Tuscia l’ateneo italiano più finanziato d’Italia per studente.
E’ quanto emerge da una classifica pubblicata dal Sole 24 ore che si riferisce, ovviamente, ai dati del 2013. La Tuscia svetta in cima alla lista con 6.647 euro per studente (36 milioni in totale), segue Teramo con 5.776 e Sassari con 5.630. Chiude, invece, Chieti-Pescara con 2.609 euro per studente e poco prima Venezia Iuav con 2.843 e il Politecnico di Milano con 2.843.
Peccato che, sempre secondo quanto riferito dal quotidiano economico, questo non significa che l’Unitus sia la più virtuosa delle università italiane. Tutt’altro.
“I fondi di ogni università – spiega l’articolo – rimangono così in larga parte appesi ai parametri della spesa storica, che per le più diverse ragioni stratificate negli anni spiegano le differenze enormi nella dotazione fra ateneo e ateneo. La tabella illustra il quadro e mostra che in rapporto agli iscritti l’università più “ricca”, la Tuscia di Viterbo, riceve più di 6.500 euro a iscritto, 2,5 volte tanto l’assegno che arriva a Chieti, alla Iuav di Venezia o al Politecnico di Milano”.
Insomma, il finanziamento non sarebbe determinato dal merito. O almeno non soltanto da quello. Il tutto è spiegato con un esempio chiarissimo.
“Milano Biccoca – prosegue il Sole 24 ore -, che secondo i parametri del ministero si sarebbe meritata i premi più sostanziosi, con 3.793 euro a iscritto è al 41esimo posto su 54 atenei, mentre Messina, la meno brillante, conta su 4.989 euro a iscritto e occupa la nona posizione nella graduatoria del finanziamento nazionale pro capite”.

