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“Villa Rosa, faremo di tutto per superare la crisi”

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Villa Rosa

Villa Rosa 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Villa Rosa è una realtà concreta, fatta di operatori sanitari che credono nella loro professione, e con uno staff manageriale moderno e di nuova nomina che traghetterà verso il futuro l’esperienza maturata in un secolo di storia.

Il primo risultato raggiunto, attraverso negoziati con l’Ausl di Viterbo, è stato il passaggio verso l’accreditamento definitivo con la Regione. Questo permetterà una riorganizzazione dei reparti secondo gli standard previsti dalle normative vigenti e una maggiore rispondenza alla domanda di assistenza, non solamente psichiatrica, proveniente dal territorio.

La Casa di Cura Villa Rosa venne inaugurata nel 1906 da San Benedetto Menni, fondatore della Congregazione delle Suore Ospedaliere, dedita all’assistenza dei malati mentali e disabili psichici.

Da allora la sua ininterrotta attività si è allargata ad altri settori di cura e ai 60 posti dedicati al ricovero, cura e riabilitazione di persone con disturbi psichiatrici, oggi si aggiungono: 50 posti dedicati ai malati terminali, sia in assistenza ospedaliera che domiciliare, 80 posti di Residenza Sanitaria Assistita, ed un servizio complesso per i trattamenti delle dipendenze alcologiche, composto da un primo soccorso e un ambulatorio per la cura e la disassuefazione dalle multi-dipendenze. Questo servizio, con i suoi 40.000 accessi annui, è diventato punto di riferimento per molti pazienti provenienti non solo da aree limitrofe ma anche da altre provincie laziali.

Quanto sia grave il problema sociale della dipendenza da alcool, spesso associata ad altre dipendenze (eroina, cocaina e ludopatia) è espresso non solo dai numeri (attualmente Villa Rosa ha in cura circa 500 pazienti) ma anche dalla forte volontà delle istituzioni locali a mantenere in attività il servizio, su cui però incombono incertezze regionali.

Infatti il 31 dicembre scorso la Regione Lazio, ufficialmente e senza un congruo preavviso, ha imposto la chiusura del punto di primo soccorso alcologico e degli ambulatori dedicati, non più rientranti nei finanziamenti previsti, lasciando tutti gli utenti privi di assistenza.

Il 3 gennaio scorso la tensione è stata altissima, quando un centinaio di pazienti ha affollato il piazzale antistante della Casa di Cura, reclamando la riapertura delle attività assistenziali. Sono intervenute le forze dell’ordine inviate dalla Prefettura.

Il direttore sanitario di nuova nomina ha immediatamente contattato il direttore generale dell’Ausl di Viterbo chiedendogli la possibilità di autorizzare un ripristino immediato del servizio. La risposta del dg Macchitella non è tardata, ed il suo fax ha scongiurato un pericolo, prorogando il progetto sperimentale fino al 31 gennaio prossimo. Ci auguriamo che per quella data Ausl, Regione, Prefettura e istituzioni locali possano trovare una soluzione. Nel frattempo persistono gravi ritardi nei pagamenti: Il Comune di Viterbo non ha ancora liquidato le proprie rette per l’rsa dal 2011, l’Ausl di Viterbo non ha pagato le prestazioni per il Progetto di alcologia dal giugno scorso. Con queste premesse la Casa di Cura si trova attualmente nell’impossibilità di far fronte alla liquidazione degli stipendi per il mese corrente a tutti i dipendenti.

L’Ente religioso, la nuova direzione di Villa Rosa e tutti coloro che operano con la loro onestà morale e dedizione all’interno della Casa di Cura, al di fuori delle polemiche e delle strumentalizzazioni, faranno qualunque sforzo per superare i momenti difficili che hanno caratterizzato questi mesi passati. Nuovi progetti sono in corso di definizione e realizzazione, sia nel campo delle neuroscienze, sia verso altre specialità, con una particolare attenzione rivolta alle esigenze di salute dei cittadini, allo sviluppo tecnologico, alla valorizzazione delle competenze sanitarie presenti.

Non ci spaventano le sfide in una società che sta cambiando, dove il contributo della centenaria esperienza non va disperso, ma integrato, quale valore irrinunciabile, alla complessità dell’offerta di piani diagnostici, terapeutici, riabilitativi ed assistenziali che maggiormente si adattino ai bisogni socio sanitari delle persone assistite ed alla loro centralità nei processi di cura.

Villa Rosa, con l’impegno di tutti, è pronta a questo epocale cambiamento.

 Casa di Cura Villa Rosa

 


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