Viterbo – Ventinove settimane. Ovvero, quasi sette mesi, il che equivale a dire 203 giorni. In pratica, quasi un parto. E ancora non si vede la fine.
Tanto è passato dal 9 agosto del 2012, quando il Movimento 5 stelle presentò in consiglio comunale un ordine del giorno per istituire il registro delle coppie di fatto.
Nel giro di qualche giorno arrivò un documento pure da parte del Pd. Ma a quel punto non era più una coppia, ma un trio, con la partecipazione pure di Sel.
Poi il documento è stato unificato. Ma sfortunatamente, l’unione (di fatto) non ha fatto la forza.
La proposta dalla scorsa estate vaga tra commissioni e sedute di consiglio, dove finora è stata solo iscritta e mai discussa. In compenso le discussioni ci sono state e pure aspre, fuori dal consiglio comunale. Pro o contro.
Ognuno ha detto la sua a proposito e soprattutto a sproposito.
Mentre la maggioranza, di fatto, ha fatto ben poco per arrivare, non tanto ad approvare, ma almeno a discutere dell’argomento nella sede opportuna.
Stavolta sarà quella buona? Si registra per lunedì 3 marzo una nuova riunione della prima commissione. All’ordine del giorno c’è il regolamento del registro per le coppie di fatto. Potrebbe essere l’ultimo passaggio prima d’approdare in consiglio.
Qualche inguaribile ottimista nel centrosinistra prevede che si potrebbe arrivare a discuterne anche nella seduta successiva, già fissata per il 5 marzo. Visti i precedenti, c’è da crederci poco.
Non si sa per quale recondito motivo, l’argomento mette paura. Eppure è un semplice ordine del giorno. Si vota. Approvato o bocciato. Non dovrebbe essere difficile.
Ne conviene pure Gianluca De Dominicis (Movimento 5 stelle): “Mi sembra assurdo che da quando ho presentato l’ordine del giorno – ricorda De Dominicis – sia passato così tanto tempo.
Fateci votare. Voglio dire, chi non è d’accordo, voti contro. Cos’aspettiamo?”.
Non c’è risposta. Di fatto. “Tre settimane fa – spiega De Dominicis – in consiglio comunale abbiamo rinviato il punto perché la commissione ancora non aveva dato il via libera al regolamento, che era già pronto”. Lunedì in commissione l’atto semifinale.
Giuseppe Ferlicca
