Orte – Riceviamo e pubblichiamo – E’ necessaria una premessa. Crediamo fortemente che la riduzione dei tassi di copertura dei servizi a domanda individuale, da noi più volte sostenuta, sia la strada maestra per fare sociale nei territori: spostare cioè risorse di bilancio nei settori socialmente sensibili, al fine di ridurre il carico di spesa sui cittadini e sulle famiglie.
Il 9 novembre 2013 è stato inaugurato il nuovo asilo nido comunale: il servizio sarebbe dovuto partire di li a pochi giorni ma così non è stato.
L’esiguità delle iscrizioni, determinata dal costo eccessivo delle rette, non ha consentito che la struttura potesse essere avviata: così i neonati sono rimasti a casa e l’opera è rimasta vuota per tutto questo tempo.
All’epoca inutili sono risultate le nostre pressioni, formalizzate nel consiglio comunale in cui è stato discusso il bilancio di previsione 2013, affinché il Comune intervenisse sull’entità delle tariffe, diminuendo così il peso sulle famiglie in relazione al reddito posseduto.
Siamo stati totalmente ignorati. La situazione di stallo si è trascinata fino a febbraio 2014 quando è stata finalmente annunciata l’apertura del servizio.
Naturalmente le rette sono state notevolmente ridotte, così come avevamo suggerito a novembre consentendo, in un momento congiunturale difficile per le famiglie, un accesso al servizio a costi sostenibili.
Non era vero quindi che non esistevano le condizioni per poter reperire i fondi necessari all’integrazione delle tariffe, come asseriva all’epoca l’amministrazione comunale: evidentemente mancava semplicemente la volontà politica.
D’altra parte è chiaro che quando si gestiscono fondi pubblici sempre più scarsi occorre fare scelte e porsi delle priorità. Priorità che a nostro giudizio dovrebbero tener conto della qualità della vita dei cittadini alle quali sono dirette e per questo sarebbe necessario seguire criteri di equità e buona amministrazione.
Riteniamo altresì sbagliata la scelta operata dal Quadrifoglio consistente nell’aumento e in alcuni casi nel raddoppio del costo dei servizi scolastici. Ci siamo opposti con forza a tale gravissimo errore: in un momento di grave crisi infatti, un amministratore lungimirante, dovrebbe porre al centro dei propri pensieri il sostegno alle famiglie e la doverosa difesa del diritto allo studio per tutti i cittadini.
Siamo convinti che sarebbe sufficiente dilapidare meno soldi per consulenze, quelle legali ad esempio, o diminuire drasticamente quelle per progetti di lavori pubblici che potrebbero essere svolti dalla struttura tecnica comunale, per reperire le risorse necessarie a garantire migliori servizi mantenendo rette accessibili per le famiglie.
Angelo Zeppa
Capogruppo Pd – Orte
