Viterbo – Che fine faranno i lavoratori ex Esattorie?
Sono 38, rimasti senza occupazione con la chiusura della società che per il comune riscuoteva imposte e sanzioni.
A dicembre è scaduta loro anche la cassa integrazione e ieri in consiglio comunale Gianmaria Santucci (Fondazione) ha presentato un’interrogaizone scritta al sindaco Michelini per capire se ci sono prospettive per le 38 famiglie viterbesi.Fondazione vuole conoscere – si legge nell’interrogazione – lo stato dell’arte e la posizione che intende intraprendere l’amministrazione comunale dopo sei mesi dall’approvazione in consiglio comunale di una risoluzione esaustiva per i dipendenti posti in cassa integrazione, peraltro scaduta il 31 dicembre.
Ci giunge notizia che, il comune di Isernia, nel Molise, ha già deliberato la costituzione di una società in house per la gestione dei tributi locali e, con tale provvedimento, ha messo in sicurezza i lavoratori addetti”.
