Viterbo – La Fondazione farà la sua parte, ma gli enti, comune e regione per primi, facciano la loro.
In sintesi è questo l’esito dell’assemblea dei soci Caffeina, che ieri pomeriggio si sono visti per discutere della prossima edizione. A rischio per mancanza di fondi.
Il problema esiste a detta dei responsabili.
Nel 2013, hanno detto, l’edizione si è potuta realizzare, ma con parecchi sforzi. La fondazione può farsi carico di due terzi delle spese, ma il rimanente terzo deve arrivare da istituzioni o da soci. Eppure, comune e regione al momento fanno scena muta.
Inevitabili i riferimenti alla situazione che si è venuta a creare in comune, con un assessore alla Cultura, Barelli e un presidente del consiglio vicini a Caffeina. Con tutto quello che ne consegue. Conflitti d’interesse presunti o meno.
Fra i soci c’è chi ha sollevato il problema, ma la risposta è stata netta: ognuno è libero di prendere le strade che crede, ma la fondazione è una cosa e altra è la politica.
Le domande, insomma, ora ci sono e sono state formalizzate. Adesso si attendono le risposte.
