- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Discarica di Bracciano, danno erariale da quasi 5 milioni

Condividi la notizia:

La Guardia di finanza

La Guardia di finanza

Viterbo – Discarica di Bracciano, danno erariale da quattro milioni e 700mila euro individuato dalla Guardia di finanza di Civita Castellana. Trentasette fra sindaci e commissari prefetizzi coinvolti nell’inchiesta.

A conclusione di una complessa attività di servizio in materia di tutela della spesa pubblica locale dal giugno 2011 sino ad oggi i militari della compagnia della Guardia di Finanza di Civita Castellana, coordinati dal comando provinciale di Viterbo, hanno individuato un danno alle casse dello Stato per oltre 4,7 milioni di euro.

 La scoperta del danno erariale fa seguito ad accertamenti disposti dalla Procura Regionale della Corte dei Conti tesi a verificare la gestione della società “Bracciano Ambiente S.p.a.”, interamente partecipata dal comune di Bracciano e amministratrice della discarica di Cupinoro, nel comune di Bracciano, dove sino al 31 gennaio, hanno conferito rifiuti solidi urbani numerosi enti locali della provincia di Roma. Stando agli accertamenti della Finanza, sarebbero venute irregolarità commesse da ben 169 persone e 19 enti locali a vario titolo coinvolti riconducibili a:

mancato pagamento di interessi moratori da parte degli enti conferenti i rifiuti presso la discarica di Cupinoro;

un rilevante debito accumulato dal comune di Bracciano nei confronti della partecipata Bracciano Ambiente S.p.a., costituita in house. Il comune, proprio in ragione della sua partecipazione totalitaria nella Bracciano Ambiente S.p.a. ne avrebbe omesso anche il controllo analogo;

spese per cessioni di crediti ad istituti bancari e/o finanziari sostenute dalla Bracciano Ambiente S.p.a. per sopperire a esigenze di liquidità causate da ritardi nei pagamenti da parte degli enti locali conferenti r.s.u. presso la discarica di Cupinoro.

Al termine degli accertamenti tutti i soggetti coinvolti si sono visti notificare gli atti di messa in mora per il pregiudizio patrimoniale che avrebbero arrecato.

In particolare, gli atti riguardavano 37 tra sindaci e commissari prefettizi, avvicendatisi nel periodo 2008 – 2012, nei comuni di Anguillara Sabazia, Bracciano, Campagnano di Roma, Canale Monterano, Capena, Cerveteri, Fiano Romano, Formello, Ladispoli, Magliano Romano, Manziana, Mazzano Romano, Morlupo, Riano, Rignano Flaminio, Sacrofano, Santa Marinella, Trevignano Romano e l’Unione dei Comuni Valle del Tevere di Soratte.

Recentemente, la Bracciano Ambiente S.p.a. è stata oggetto di attenzione mediatica per i fatti connessi alla chiusura della discarica di Malagrotta e il trasferimento di rifiuti provenienti da Roma capitale proprio a Cupinoro, sebbene la volumetria di quest’ultima fosse in fase di saturazione.

La vicenda era sorta in seguito alla situazione di grave criticità nella gestione dei rifiuti urbani nel territorio della provincia di Roma, per il cui superamento è stato disposto l’utilizzo fino al 31 dicembre 2013 dello spazio di conferimento disponibile presso la discarica di Cupinoro, nel limite della volumetria massima di ventimila tonnellate per lo smaltimento dei rifiuti urbani trattati provenienti dai comuni di Roma Capitale, Fiumicino, Ciampino e Stato Città del Vaticano, prontamente messi al bando e requisiti alla società.

Contro la disponibilità data dalla società “Bracciano Ambiente” S.p.a. alla ricezione dei rifiuti della capitale erano insorte la cittadinanza locale e le associazioni ambientaliste, ulteriormente allarmate dalla successiva conoscenza di uno studio di fattibilità attestante la volontà di ampliare la discarica di Cupinoro fino a quattro milioni e 800mila tonnellate, trasformando, di fatto, il sito in una nuova Malagrotta.

Oggi, come noto, la discarica di Cupinoro non riceve più rifiuti, parte dei quali vengono sversati nella provincia di Viterbo.


Condividi la notizia: