Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La proposta che avevamo rilanciato lo scorso novembre e che figurava anche nel programma elettorale di Viva Viterbo, è rimasta inascoltata.
E così si è consumato l’ennesimo fallimento di questa amministrazione. Un’irripetibile occasione persa per promuovere Viterbo e la Tuscia ai quattro angoli del globo in una delle più importanti manifestazioni mondiali.
L’allora candidato sindaco di Viva Viterbo aveva anche fatti i conti in tasca all’iniziativa: 15 milioni di euro, secondo Rossi, sarebbero entrati nelle tasche dei viterbesi. Si tratta certo di conti truccati dall’entusiasmo della campagna elettorale, ma di certo la candidatura all’Expo meritava una maggiore attenzione da parte della maggioranza.
Già a novembre denunciavamo il ritardo nella presentazione di proposte rese possibili dal protocollo con l’Anci: e infatti, proprio l’Anci regionale ci ha bocciati preferendo Latina a noi. E, con tutto il rispetto del capoluogo pontino senza rischio di presunzione, Viterbo avrebbe avuto molto di più da offrire.
Il tema dell’Expo “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” riguarda infatti la tradizione e l’innovazione nel settore alimentare, in termini di produzione tipica, trasformazione artigianale e sostenibilità: ambiti su cui il nostro territorio ha molto da mostrare e raccontare.
Persa la possibilità di promuovere la nostra enogastronomia e i prodotti a km 0, grande volano economico della Tuscia che in termini di qualità non hanno da invidiare niente a nessuno, soprattutto a Latina, e persa l’opportunità di iniziare a mostrare al mondo la bellezza dei nostri centri storici parlando in termini concreti di marketing turistico.
Speriamo che la maggioranza almeno decida di “accodarsi” all’università che invece avrà il suo spazio all’interno della kermesse mondiale, unica istituzione locale a tenere alta la bandiera viterbese ad Expo2015.
Chiara Frontini
Consigliere comunale
