Viterbo – Si chiamano Roberto Paglia e Antonio Narducci i rapinatori del Lidl al Barco (video – youtube – fotocronaca).
Entrambi di Nettuno, hanno 48 e 32 anni. Alle spalle, una lunga lista di precedenti per rapina.
Proprio per i suoi trascorsi, Narducci, il più giovane, era attualmente sottoposto a sorveglianza speciale. Misura che non gli ha impedito di tentare l’assalto al supermercato insieme a Paglia, sabato sera, prima della chiusura.
Il colpo è stato sventato dai brigadieri del nucleo operativo radiomobile di Montefiascone e Viterbo: Giuseppe Favilla e Rosario Paolini, liberi dal servizio al momento della rapina.
Favilla era fuori dal supermercato. Aspettava in macchina con la figlia che la moglie incinta finisse di fare la spesa. Paolini, invece, era all’interno del Lidl. Punti di osservazione diversi, ma stessa prontezza.
I rapinatori sono arrivati alle 19,30 a bordo di una Renault Clio rubata a Pontinia. Si sono calati il passamontagna sul viso e sono entrati, ma il brigadiere Favilla li ha visti.
E mentre il militare del norm toglieva le chiavi alla Clio dei malviventi e impediva agli altri clienti di entrare, il collega Paolini ha aspettato che ultimassero il colpo, per poi rincorrerli e bloccarli alle spalle. Favilla era pronto all’uscita, con la pistola in pugno.
Anche i rapinatori erano armati. Avevano una scacciacani e una pistola 765 autentica e col colpo in canna. Con l’arma hanno minacciato una giovane cassiera, prima di uscire con 3mila euro di bottino. Ma non sono riusciti neppure a lasciare il parcheggio.
Ora restano a Mammagialla a disposizione dell’autorità giudiziaria. Mentre per i due brigadieri, si moltiplicano le attestazioni di stima. Istituzionali e non.
Il gruppo Facebook di Tusciaweb si è riempito di complimenti e commenti positivi sull’intervento dei militari: “Grande onore ai carabinieri”, “W l’Arma”, “Complimenti ai cc”. Un lettore li chiama “supereroi”. Un altro li ringrazia per l'”inestimabile senso del dovere”.
Ieri mattina, Paolini e Favilla sono stati ricevuti a Roma dal comandante della legione carabinieri Lazio Gaetano Maruccia. Subito dopo, l’incontro col prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero che ha sottolineato l’attaccamento dei militari alla divisa e al loro lavoro. Non erano in servizio, ma non hanno esitato un attimo.









