Viterbo – Una vecchia coperta, qualche pezzo di cartone e una panchina.
E’ il misero giaciglio di un clochard che, in mancanza di altro, si è stabilito all’ingresso della stazione della Roma Nord, all’inizio di viale Trieste.
Un ambiente, se così può essere definito, di pochissimi metri quadrati, due o tre al massimo, “arredato” con scritte e murales. Riparato forse dal vento forte e dalla pioggia, ma comunque all’aperto.
Insomma, non proprio un bello spettacolo né per la tristezza di chi è costretto a viverci e che forse non ha davvero nulla di più di quell’angolo sporco per appoggiarsi a dormire, né, però, per chi ogni mattina prende il treno e deve passare di fronte a un posto così malridotto e degradato.
La stazione della Roma Nord, poi, oltre ad essere frequentata da tanti adolescenti che la utilizzano per arrivare a Viterbo da alcuni dei paesi della provincia, è in pratica al centro della città.
A due passi dal passaggio a livello e, poco più avanti, da porta Fiorentina, quelle quattro mura imbrattate e abbandonate non sono certo un sorridente biglietto da visita per chi magari ha appena messo piede a Viterbo scendendo dal treno.
L’ennesimo brutto esempio di sporcizia e di abbandono che quotidianamente è sotto gli occhi di tutti. Non si tratta di un posto nascosto, ma di una strada frequentatissima che, tra l’altro, collega Viterbo a due delle frazioni più popolose come La Quercia e Bagnaia.
Eppure sembra che nessuno se ne sia accorto, oppure che tutti quelli che l’hanno notato abbiano semplicemente dato uno sguardo e poi girato il capo dall’altra parte. Viene da domandarsi che cosa ci stiano a fare a Viterbo i servizi sociali…



