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Fango e pioggia intrappolano la Tuscia

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La quantità della pioggia caduta in provincia

La quantità della pioggia caduta in provincia – clicca per ingrandire

Tre Croci - Il treno deragliato

Tre Croci – Il treno deragliato

Tre Croci - Il treno deragliato

Tre Croci – Il treno deragliato

Tre Croci - Il treno deragliato

Tre Croci – Il treno deragliato

Tre Croci - Il treno deragliato

Tre Croci – Il treno deragliato

Tre Croci - Il treno deragliato

Tre Croci – Il treno deragliato

Il torrente esondato invade il prato adiacente in prossimità delle villette

Il torrente esondato invade il prato adiacente in prossimità delle villette

Via Valle Fioretto chiusa al traffico

Via Valle Fioretto chiusa al traffico

Viterbo – Fango e pioggia intrappolano la Tuscia.

Un diluvio ininterrotto ieri si è rovesciato sulla Tuscia. La pioggia battente, caduta per oltre 24 ore, ha provocato disagi, smottamenti, frane e allagamenti, lasciando interi paesi isolati dalle arterie principali (fotocronaca – foto lettori).

Per l’intera giornata i vigili del fuoco, la protezione civile e le forze dell’ordine sono stati impegnati per cercare di risolvere le mille emergenze che si sono verificate sull’intera rete viaria del Viterbese e nei vari paesi della Tuscia.

La pioggia senza tregua ha intriso i terreni provocando cedimenti. Il più grave è quello che ha colpito il treno della linea locale Fm3 per Roma nei pressi della stazione di Tre Croci a Vetralla. Il convoglio intorno alle 14.30 si è visto tagliare la strada da fango e detriti provenienti da un costone di terreno laterale, ceduto a causa della forte pioggia. Il treno dopo l’impatto è deragliato e parte dei vagoni sono andati fuori dal binario (fotocronaca).

Fortunatamente tra i sessanta passeggeri a bordo del treno non c’è stato nessun ferito e grazie a mezzi sostituitivi hanno raggiunto la capitale. La linea è interrotta fra Capranica e Viterbo ed è stato predisposto un servizio bus sostitutivo, ma si registrano forti ritardi alla circolazione.

La Tuscia, da nord a sud, ha subito danni e molti automobilisti sono rimasti intrappolati nelle voragini che, a causa del maltempo, si sono aperte nelle strade.

Fiumi di fango hanno intasato molte arterie, costringendo la Provincia a chiudere le strade. Tra queste la provinciale Onanese, la Magliano Sabina, la San Luca fra Corchiano e Gallese e nel centro abitato di Vignanello, la Bassanese fra la Cassia e il centro abitato di Bassano Romano. Sempre per frana è stata chiusa la strada provinciale Canepinese a circa 600 metri dall’ingresso del comune di Canepina. Sulla Corchianese si è aperta una voragine, causando danni alla carreggiata.

Problemi e disagi alla circolazione anche sulla strada provinciale 150 che collega la frazione di Borghetto a Orte Scalo. Colpita dal maltempo anche la zona della Teverina, i problemi maggiori si sono concentrati sulla zona di Bagnoregio e Civitella d’Agliano. Risolte le frane sulla Vitorchianese e sulla Ronciglionese, rimaste chiuse al transito solo alcune ore.

Un vero e proprio disastro la situazione segnalata nella zona gestita dal consorzio Ciprovit di Viterbo, tra l’Acquarossa e il Giovanni XXIII. Alcuni residenti sono rimasti bloccati nelle case, le vie si sono trasformate in torrenti di acqua e fango. Nel capoluogo oltre a grosse buche colme d’acqua si sono allagate alcune zone del cimitero di San Lazzaro, aree nella zona univeritaria di santa Maria in Gradi e al Poggino.

Non è andata di certo meglio ai viterbesi che per ragioni di lavoro si sono dovuti recare a Roma. La capitale è stata investita da una bomba d’acqua, che ha causato diversi problemi. Tanto che per risolvere le principali emergenze è stata chiamata anche la squadra dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Viterbo.

Ma il sorvegliato speciale anche per la giornata di oggi resta il Tevere. Per l’intera giornata di ieri è stato monitorato dalla sala operativa gestita dalla Prefettura di Viterbo. Le due zone di monitoraggio sono a Orte e Ponte Felice. Il fiume che attraversa la capitale ieri ha continuato a crescere facendo scattare la fase di preallerta.

La situazione meteo per oggi non promette nulla di buono e se il biondo Tevere dovesse continuare a salire, a causa della pioggia prevista ancora per 24 ore, probabilmente saranno aperte le dighe per far defluire l’acqua ed evitare ulteriori allagamenti nella zona di Roma.

Passata la giornata di oggi, appena le condizioni del tempo saranno migliorate, inizierà la conta dei danni. Che anche questa volta non sarà facile da digerire.

Maria Letizia Riganelli 

 

 

 


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