Viterbo – (g.f.) – C’è da spostare un mercato. Quello del sabato, dal Sacrario, ma l’operazione è meno semplice del previsto.
In terza commissione si parla del centro storico, con le iniziative da intraprendere e quelle già intraprese. Alle prime appartiene lo spostamento dei banchi dal parcheggio a pagamento.
Tre le ipotesi: valle Faul, centro storico o via Cardarelli, ma solo la prima sembra percorribile.
“L’ufficio per il centro storico – spiega l’assessore al Centro storico Alvaro Ricci – sta lavorando a un piano di fattibilità.
A valle Faul, come anche la precedente amministrazione aveva proposto, è un’ipotesi possibile, non prima, però, d’avere realizzato le infrastrutture di collegamento, a partire dagli ascensori”.
La crisi colpisce anche gli ambulanti. Le licenze sono calate da 118 a 98.
“L’ufficio – continua Ricci – ha lavorato ad altre soluzioni, molto complicate. Quella in centro, da piazza del Teatro, via Rosselli e Matteotti, fino al Pilastro, crea molti problemi”.
O la valle, o il mercato si avvalla.
Nel recupero dell’ex gazometro, è previsto anche un parcheggio pubblico, che il sabato sarebbe destinato ai banchi, ampliando l’area a disposizione.
Ma l’ipotesi valle Faul non piace ad Arduino Troili (Pd). “Non ce lo vedo proprio – osserva Troili – se dovesse arrivare in consiglio comunale, io non lo voterei”.
Su come si sta lavorando per il centro storico, complimenti bypartisan all’assessore Alvaro Ricci, da Giulio Marini (FI) a Claudio Ubertini (FI), passando per Maurizio Tofani e Sergio Insogna (Oltre le mura) e Augusta Boco (Pd).
“Oggi – spiega Tofani (Oltre le Mura) – le piazze liberate dalle auto possono sembrarci strane, perché eravamo abituati a vederle con le auto, ma tra qualche mese ci sembrerà strano vedere il contrario”.
Come proposto pure da Ubertini (FI), Tofani chiede che nel periodo invernale, nelle ore notturne, i residenti possano parcheggiare.
“Si può fare – osserva Ricci – in quelle piazze che non saranno in uso ad attività commerciali e nel periodo invernale, mentre da maggio a ottobre, ad esempio, potrebbero rimanere libere nelle 24 ore”.
Magari tenendo fuori Fontana Grande, ipotesi che trova d’accordo Marco Ciorba (Oltre le Mura). “Gli stessi commercianti – ricorda Ciorba – mi hanno sollecitato per utilizzarla con tavoli per renderla viva”.
Il bilancio delle prime due settimane del provvedimento, per il responsabile del centro storico è positivo, pure la limitazione del traffico il sabato e la domenica.
“Pur non nascondendo alcune criticità – osserva Ricci – ho incontrati i rappresentanti di associazioni e i commercianti, sono emersi problemi e sono arrivati suggerimenti, ma non c’è stato un secco dissenso verso gli interventi proposti”.
Si lavora a rivedere la regolamentazione della sosta, a partire da via Garibaldi. “Piazza Fontana Grande – osserva il capogruppo Fi Claudio Ubertini – libera è bella, ma così deserta mette un po’ tristezza, se fosse già stato riutilizzato l’ex tribunale, sarebbe stato diverso.
Su via Garibaldi, poi, ritengo che ci sia stato un errore sui parcheggi, la sosta ai residenti che a Fontana Grande non c’erano.
In questo modo per i commercianti è uno svantaggio, poi manca una postazione per il carico e scarico delle merci.
Ci fa piacere che sul mercato del sabato siate arrivati sulle nostre posizioni e che oggi confermiate che lo spostamento è difficile”.
Via Annio e il nuovo senso di marcia, invece, è un problema da risolvere, secondo Gianmaria Santucci (Fondazione).
“Ogni volta che passo in zona, la gente mi ferma – osserva Santucci – troviamo una soluzione.
Non capisco poi il senso nello spostare il mercato dal Sacrario a valle Faul. Ora il sabato si occupa un parcheggio a pagamento ed è libero quello a valle, gratuito. Un domani sarà il contrario. Libero quello a pagamento e occupato quello gratuito.
Non ne capisco il senso.
Liberare le piazze dalle auto, poi, andrebbe fatto in modo differenziato. Nei periodi invernali la sosta andrebbe consentita ai residenti”.
In pentola bollono diversi progetti, dal bandi per il restauro delle facciate, compresi i cavi dei servizi da spostare, la rivisitazione della cartellonistica, l’infomobilità, passando per lo spostamento del capolinea Francigena al Sacrario, una volta conclusi i lavori per il recupero della pensilina.
Questo il futuro e per il passato: “Di un aspetto mi sento di fare mea culpa – precisa Ricci – sulla carente informazione che c’è stata per la limitazione al traffico il sabato e la domenica”.


