Viterbo – Lunedì il nome del candidato della cordata di Unindustria.
Iniziano a svelarsi le carte nell’iter che porterà all’elezione del presidente della camera di commercio a maggio.
Due, al momento, le cordate in gara: da una parte Cna, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Confcooperative, Lega delle cooperative, nonché la triade sindacale Cgil, Cisl e Uil, che fanno capo a Unindustria, e dall’altra Confartigianato, Confesercenti, Ascom e Federlazio.
Se la prima, però, un candidato sembra avercelo (tutto fa convergere su Domenico Merlani) e lo ufficializzerà lunedì 17 febbraio, dopo il consiglio direttivo di Unindustria, l’altra invece, reputa al momento inutile discutere su un nome.
“E’ positivo che si apra un dialogo – dice Merlani commentando la neo alleanza presentatasi lo scorso martedì -. Questo vuol dire che, in un momento di difficoltà economica, sale l’attenzione per la Camera di commercio che è vista, dunque, come un riferimento per l’assistenza alle imprese“.
Un confronto-scontro che Merlani definisce costruttivo e che non ostacolerà la gestione dell’ente. “Da qui alle elezioni di maggio, avremo modo di parlare in maniera più pragmatica, aprendo un percorso per arrivare a una sintesi delle diverse esigenze”.
Merlani sorvola, invece, sui contorni del nome del candidato. “Il mio auspicio è che si arrivi a una progettualità condivisa e la situazione non mi sembra così drammatica, come qualcuno, vuole, per forza, presentarla”. Poco da dire anche sul fatto che l’altra cordata non abbia qualcuno che li rappresenti. “Forse è una scelta politica che non so se dipende da una conflittualità interna o dal fatto che nessuno di loro voglia mettersi in gioco”.
Diverso il percorso del gruppo che fa riferimento a Unindustria. Definite a grandi linee le caratteristiche del candidato. “Come primo passo abbiamo concordato sul fatto che fosse un imprenditore. Dopodiché, le diverse parti hanno lasciato a Unindustria la possibilità di ricercare il nome all’interno dell’associazione. Lunedì avremo un consiglio direttivo per parlare di questa vicenda e solo dopo faremo il nome”.
Insistenti le voci che a correre sarà proprio Merlani. Su questo non si sprecano i commenti. Lui però minimizza sulle frecciatine nei suoi confronti e in particolare, quella dell’ex presidente di Confesercenti Vincenzo Peparello che lo ha definito un imprenditore come tanti. “L’ho trovato anche simpatico – dice faceto Merlani -. Sono convinto che nei giorni a venire, riusciremo a parlare più di fatti concreti che di gossip. Non credo ci siano riferimenti personali, anche perché il confronto è sulla rappresentanza delle imprese e non su altro. La battuta ci può anche stare in un clima di schermaglie”.
Sotto accusa anche Cna per essersi schierata con gli industriali e non con gli artigiani. “Non c’è una legge che definisce le alleanze. Noi ci siamo basati su un’idea comune per la gestione della Camera di commercio. Questo dimostra solo che le associazioni che fanno parte della nostra coalizione hanno avuto autonomia decisionale, senza influenze da Roma”.
Prima di approfondire i temi, però, c’è ancora tempo. “Aspettiamo che Unindustria faccia il primo passo – conclude Merlani -, con il nome del candidato e solo dopo inizieremo a confrontarci sui contenuti”.
Paola Pierdomenico
