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Piero Camilli e Federico Fracassini si sono dimessi

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Piero Camilli

Piero Camilli

Federico Fracassini

Federico Fracassini

Viterbo – In provincia la crisi si trasforma in farsa.

I due giorni in più concessi da Marcello Meroi ai partiti della sua maggioranza, com’era nelle previsioni, non sono serviti a nulla.

Ieri sera sono state fatte le ore piccole alla ricerca di una soluzione che non c’è. Mentre Fratelli d’Italia ha tenuto il punto: o giunta a sette fino a giugno al costo di quattro assessori, poi se ne riparla o niente.

E così è stato. Vista la malaparata, i due assessori FdI, Piero Camilli e Federico Fracassini ieri sera si sono dimessi.

Di fatto il partito di Mantuano e Bianchini è fuori dalla maggioranza. Mentre l’Udc mantiene la posizione sui sette assessori, ma apre pure alla giunta tecnica.

Peccato che di giunta tecnica il Nuovo centrodestra non voglia nemmeno sentire parlare. Quindi, nel momento in cui il presidente Meroi la formula, sa che sui sette consiglieri Ncd non può più contare.

Con Fratelli d’Italia fuori, quanta strada potrebbe fare? Solo quella che dall’ufficio di presidenza lo porterebbe al garage di palazzo Gentili. Dopo avere portato via tutti gli effetti personali dalla sua stanza, ovviamente.

Comunque vada, con gli ultimi tentativi mattutini, la maggioranza di centrodestra non c’è più. Seppure qualcuno non se ne sia ancora accorto.

Ieri la giornata è passata fra telefonate e incontri, discussioni fra sordi. Ognuno con la propria idea. Il Nuovo Centrodestra ha continuato a insistere: giunta a cinque, massimo sei assessori. Oggi sono sette.

Dall’altra parte, Fratelli d’Italia e Udc hanno ripetuto quanto andavano predicando da giorni: se la motivazione del taglio in giunta è per risparmiare, si lascia fino a giugno tutto così com’è e si riducono i compensi, in modo che sette assessori costino come quattro.

Perché per i due partiti, l’intento del Nuovo centrodestra non è risparmiare, ma ridurre la loro rappresentanza in giunta, tagliando un assessore ciascuno.

Se il centrodestra a palazzo Gentili aveva come fine ultimo quello d’incartarsi, l’esperimento è perfettamente riuscito.

Come se non bastasse, ieri sera circolava insistentemente la voce di un passaggio dell’assessore Vita dall’Udc al Nuovo centrodestra. Sulle orme di Pierferdinando Casini. Come se di casini a via Saffo non ce ne fossero già abbastanza.

Ne manca uno solo: vuoi vedere che, siccome ci sono le strade da sistemare, le scuole da aggiustare, gli alluvionati da rifondere, gratta gratta, qualora ne avesse bisogno, a Meroi non arrivi una democratica ciambella di salvataggio? Impossibile? Basta avere un po’ di fede…rico. Grattarola.

Giuseppe Ferlicca


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