Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Alle primarie Pd Lazio partecipano tre candidati, tre storie politiche diverse frutto di epoche ed esperienze diverse e nessuna segretaria.
Per quanto mi riguarda, nasco politicamente nella Fgci di Folena e da allora ho sempre coltivato la passione e l’impegno politico. Un percorso che ha seguito il filo e la storia della mia generazione, cresciuta saldamente con i valori del ‘900 ma diventata adulta nell’epoca del cambiamento.
Non è un caso che fin dalla prima Leopolda ho condiviso il progetto politico di Matteo Renzi e posso tranquillamente dirmi renziana e non semplicemente renzista.
Sono candidata alla segreteria del Pd regionale, da non confondere con “segretaria” in tono denigratorio talvolta usato per sminuire un donna e offensivo nei confronti di una professione di tutto rispetto, per portare nel partito democratico idee, rinnovamento, concretezza.
Ho fatto il capo della segreteria politica di un ministro, lavorando per il bene di quel governo che rappresentavamo. Mi chiedo cosa ci sia di negativo in questo così come per il resto del mio curriculum, sempre consono al mio livello professionale e ho sempre onorato i miei incarichi. Anche in parlamento sono stata eletta con le primarie e non nominata come altri miei colleghi.
Concorrere per la segreteria del Lazio vuol dire portare il mio impegno direttamente sul territorio.
Lascio ad altri un modo di fare politica basato sulla denigrazione e sul fango. Partiamo dal rispetto reciproco e avremo un partito migliore e un mondo migliore.
Lorenza Bonaccorsi
Candidata segretaria Pd Lazio
