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“Primarie fra risultati anomali e bulgari”

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Luisa Ciambella, Francesco Serra

Luisa Ciambella, Francesco Serra

Sandro Mancinelli

Sandro Mancinelli

Stefano Calcagnini

Stefano Calcagnini

Viterbo – (g.f.) –  “Il risultato ottenuto è importante, ma guardando le percentuali in diversi comuni della Tuscia, fra risultati bulgari e anomali, avremmo potuto fare anche di meglio. Se i primi ci possono stare, i secondi meno” (fotogallery).

Lorenza Bonaccorsi nella Tuscia ottiene una percentuale più alta rispetto alle province, il capolista Francesco Serra è soddisfatto, soprattutto per i numeri del capoluogo e della sua San Martino, ma non può non notare come qualcosa non abbia funzionato al meglio: “Ho visto alcune cifre anomale – osserva Serra – poco compatibili con la realtà. Viterbo è stata molto controllata, altrove forse meno”.

Ormai il dato è acquisito: “Rispetto a una vittoria annunciata, quella di Melilli – continua Serra – direi che poi è stata ridimensionata nei numeri e nelle percentuali. Adesso aspettiamo che Melilli si metta al lavoro, è prevalsa un’idea di segretario regionale un po’ diversa dalla nostra”.

Non nasconde la sua soddisfazione Luisa Ciambella, zona popolare a sostegno di Bonaccorsi, anche lei eletta: “Un risultato – dice Ciambella – oltre ogni più rosea aspettativa, visto che da una parte c’era lo stato maggiore del partito, partendo dal presidente della regione Zingaretti, un consigliere regionale, la direzione del partito.

Tutti insieme prendono il 55%.

Dall’altra c’era la voglia di cambiare, stare tra la gente. Abbiamo ottenuto il 42%. E’ il segnale che il partito può cambiare, è una grande soddisfazione, che aumenta guardando a Viterbo dove ci avviciniamo all’80%, ma anche Civita Castellana, che con un ottimo risultato, si è liberata e ha scelto diversamente.

Non dimentico poi che amministratori locali a noi vicini, per dinamiche locali hanno sostenuto la parte concorrente, altrimenti avremmo potuto pure pareggiare”.

In zona Renzi, Sandro Mancinelli è certo: dove c’è stato un vero dibattito politico, Bonaccorsi ha vinto. Civita e Viterbo tanto per fare due esempi. “Sono due centri grandi – osserva Mancinelli – c’è stato dibattito politico e una raccolta di consenso attorno al ruolo di singoli amministratori. E’ un dato importanti.

La vittoria di Melilli era scontata, ma il risultato ottenuto da Lorenza Bonaccorsi è notevole rispetto alle previsioni, tanto più che dall’altra parte hanno messo in campo pure la regione, con tutto il suo peso”.

L’area Pd renziana e popolare adesso non molla la presa: “Tutti quei temi – precisa Mancinelli – di cui si è discusso in campagna congressuale, vanno affrontati, i problemi sollevati con la regione, il rapporto con Roma, vanno ripresi. Viterbo ha dato un segnale chiaro.

La città si aspetta un’attenzione maggiore e diversa da parte della dirigenza. Ecco perché riprenderemo in mando i punti espressi nel documento Pd, per portarli avanti, c’è tutta una serie di problemi che vanno messi in fila e sottoposti all’amministrazione”.

Il segretario comunale Stefano Calcagnini ringrazia quelli che hanno reso possibile la giornata di primarie: “I tanti volontari che si sono impegnati – osserva Calcagnini – non posso che sottolineare il dato dell’affluenza, sopra ogni aspettativa per Viterbo.

Ringrazio anche tutti i candidati delle tre liste, che si sono spesi per consentire questo importante risultato”.

Nello specifico dei numeri: “Nel capoluogo, l’80% ottenuto da Lorenza Bonaccorsi conferma la significativa presenza della componente Popolare nel Pd e di quella che fa riferimento a Francesco Serra”.


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