Viterbo – “La lotta contro gli sprechi alimentari non deve essere solo un’enunciazione di principi, ma una battaglia concreta con l’indicazione di pratiche e politiche attuabili nell’immediato. Una responsabilità verso il pianeta. Una responsabilità per una migliore qualità della vita e un benessere alimentare che sia finalmente patrimonio comune e condiviso”.
A dichiararlo è Riccardo Valentini, capogruppo di Per il Lazio al Consiglio regionale.
“E la giornata nazionale contro lo Spreco alimentare promossa nei giorni scorsi dal Ministero dell’Ambiente e da un vasto gruppo di realta’ che si occupano di alimentazione ed equita’ sociale rappresenta un’opportunità unica da cui trarre spunto per coniugare sviluppo sostenibile e impulso economico anche nella nostra regione. Il tutto – prosegue Valentini – attraverso la promozione e la valorizzazione di progetti che sappiano utilizzare e mettere in rete le competenze dei giovani, conoscenze innovative e tecnologiche per arrivare anche a creare occupazione e respingere un ulteriore e indiscriminato consumo del suolo e delle risorse naturali”.
1,3 miliardi di tonnellate di cibo ancora commestibile, un terzo della produzione alimentare globale per un valore che supera i 500 miliardi. È quel che viene buttato via ogni anno. Una produzione che potrebbe nutrire 12 miliardi di persone a fronte di 7 miliardi che abitano la Terra.
Uno spreco che da solo basterebbe a nutrire 842 milioni di esseri umani che vivono problemi di malnutrizione in tutto il mondo. Mentre 1,5 miliardi di persone soffre di obesità o sovrappeso. Inoltre, nel 2020 il fabbisogno di bio-carburanti sarà di 172 miliardi di litri e per ottenerli si dovrebbero sottrarre 40 milioni di ettari alle coltivazioni di alimenti.
“Altra grande occasione sara’ poi l’Expo di Milano. Un’occasione – sottolinea Valentini – che non dobbiamo e non vogliamo perdere. L’occasione per fare del Protocollo di Milano, lanciato due mesi fa durante il “Quinto Forum Internazionale su alimentazione e nutrizione” promosso da Barilla Center for Food and Nutrition, un punto di riferimento anche per il nostro territorio, anche per la nostra regione”. L’obiettivo? La sua sottoscrizione internazionale durante l’Expo milanese del 2015.
Tre i focus su cui si concentra il Protocollo di Milano: “Agire contro lo spreco alimentare, riducendolo del 50% entro il 2020, anche attraverso accordi di lungo termine sulle filiere agricole per migliorare la pianificazione alimentare; favorire un’agricoltura sostenibile, limitando – spiega Il consigliere regionale – la conversione dei terreni alle coltivazioni destinate a produrre bio-carburanti e alimentazione per il bestiame e combattendo la speculazione finanziaria; agevolare stili di vita salutari, incoraggiando l’attività fisica e l’educazione alimentare a partire dalle scuole.
La lotta contro gli sprechi alimentari – conclude Riccardo Valentini – deve essere considerata come un unicum capace di intrecciare ambiente, salute e lotta alla povertà. Un unicum in grado di aprirsi alla partecipazione dei cittadini. Un obiettivo cui lavorare fin da subito, con lo sguardo rivolto al futuro e alle nuove generazioni chiamate ad essere protagoniste di un percorso per nutrire la Terra, la nostra energia per la vita”.
