Viterbo – (g.f.) – Crisi infinita in provincia. Non è bastato nominare la giunta tecnica per portare in acque sicure l’amministrazione a palazzo Gentili.
Si continua a navigare a vista.
Dalla ex maggioranza che sosteneva Meroi, dentro Fratelli d’Italia sono tutt’altro che contenti. “I problemi non si esauriscono con gli assessori tecnici – osserva il consigliere Gianluca Mantuano – il nodo cruciale era la riduzione dei costi della politica, ci hanno sempre detto. Siamo ancora in attesa di risposta.
Che tagli sono stati fatti, compresi quelli alle spese per il presidente? Questa operazione senza spiegare dove si sono ottenuti risparmi, non ha senso. E’ aria fritta”.
Finora secondo Mantuano si è ottenuto solo un risparmio: “Sono stati ridotti i costi della democrazia”.
Su dove usare le forbici, FdI ha più di un’idea: “Ci sono le segreterie – incalza Mantuano – oltre alla presidenza, i dirigenti”.
Un tasto che non è stato toccato, quello dei tagli, perché secondo Mantuano era solo una scusa. “Si è parlato di un’esigenza di ridurre i costi della politica, ma è evidente che l’operazione era un’altra.
Noi siamo stati il solo partito davvero interessato a tagliare i costi, gli altri puntavano a tagliare gli assessori di Fratelli d’Italia”.
Soddisfazione che FdI ai colleghi non ha dato: “I nostri sono stati i soli a dimettersi, abbiamo dimostrato che l’attaccamento alla poltrona non ci interessa, non è un modo di fare politica che ci piace”.
Insomma, le acque restano agitate. Si naviga a vista, fino alla prossima seduta di consiglio, dove Meroi potrebbe prendere il largo o incagliarsi definitivamente.
La posizione di FdI assunta nella crisi, trova d’accordo Pierpaolo Pasqua. Alla conferenza per annunciare il passaggio della Destra in Fratelli d’Italia, appoggia in pieno la linea: “Se fossimo già entrati quando la discussione sulla provincia era in piedi – spiega Pasqua – saremmo stati d’accordo su tutta la linea.
Anzi, la posizione presa è stata fra le ragioni che ci hanno convinti a passare con Fratelli d’Italia, il disinteresse mostrato verso le poltrone e al contrario, l’interesse nel risolvere problemi.
E’ da sempre la nostra linea. Quando avevamo tre consiglieri in comune abbiamo imposto la riduzione degli assessori nella giunta Marini. E’ una scelta che avremmo sottoscritto senza problemi”.

