Viterbo – (g.f.) – Cinque comuni ieri hanno portato i loro rifiuti all’impianto di trattamento a Casale Bussi, l’altro ieri erano stati tre.
Con la chiusura della discarica di Bracciano, cominciano ad arrivare nella Tuscia i camion da Roma.
Gli impianti viterbesi sono stati scelti finora da Civitella San Paolo, Santa Marinella, Rignano Flaminio, Ponzano Romano e Trevigano.
“Le quantità conferite – spiega Massimiliano Sacchetti ingegnere di Ecologia Viterbo, società che gestisce l’impianto – nel primo giorno sono state inferiori al 10 per cento della quantità massima giornaliera, ovvero quarantanove tonnellate su 530 totali”.
Da Casale Bussi, dove i rifiuti sono trattati, una parte poi passa alla discarica di Monterazzano. “Il 30 per cento – ricorda Sacchetti – va come cdr ai termovalorizzatori di Roma, Frosinone, Scarlino o Brescia. Il 60% va nella discarica di bacino.
La parte rimanente è dovuta alla perdita di peso nel trattamento e alla raccolta di metallo”.
Nei primi due giorni il totale di tonnellate d’immondizia romana ammonterebbe a settasette tonnellate, di cui cinquanta destinate alla discarica. Questo emergerebbe dalle verifiche effettuate.
I comuni che possono conferire a Viterbo sono dodici e finora ne sono arrivati soltanto cinque, ma di certo ce ne sarà un sesto, con il comune di Bracciano che ha deliberato il 4 febbraio di conferire i rifiuti a Casale Bussi.

