Viterbo – (g.f.) – “Senza autorizzazione regionale il conferimento agli impianti di Viterbo non può avvenire”.
Rifiuti di Roma smaltiti a Viterbo, il sindaco di Viterbo anticipa provvedimenti per tutelare il territorio.
“E soprattutto – incalza Michelini – per salvaguardare la capienza della discarica a Monterazzano”. Che con l’immondizia da Roma, sommata a quella di Rieti e della Tuscia, rischia di esaurirsi anticipatamente.
“Il comune ha affidato l’incarico a un legale – ricorda il primo cittadino – cui abbiamo passato tutti i documenti che riguardano la regione.
Oggi per l’emergenza che si è venuta a creare con la chiusura della discarica di Bracciano i comuni possono decidere di smaltire nei siti limitrofi. Così c’è stato detto.
Una situazione che a me non ha convinto molto da subito. Il parere del legale ha confermato i nostri dubbi: il trattamento fuori dall’Ato di pertinenza non può avvenire senza autorizzazione”.
Ovvero, da Roma a Viterbo i rifiuti possono arrivare solo con autorizzazione regionale.
Che invece, in base a quanto spiegato dall’assessore Civita non sarebbe necessaria.
“Confermiamo – continua Michelini – la nostra volontà di ricorrere contro un provvedimento che poi nemmeno non c’è. Diciamo contro l’azione intrapresa.
Finora l’operazione si basa sul fatto che il conferimento nelle discariche di prossimità è contemplato nel piano rifiuti, ma il piano è uno strumento di programmazione, non attuativo”.
E c’è dell’altro: “Finora, per il conferimento dei rifiuti al di fuori dell’Ato d’appartenenza c’è sempre stata un’ordinanza da parte del commissario per la gestione dei rifiuti o un’autorizzazione da parte della regione. Per Bracciano manca.
Questo ci consente di fare i nostri passi e azioni legali verso la regione, per la difesa del territorio e la tutela della capienza della discarica di Monterazzano. Fin da subito la situazione non mi ha convinto molto, perché in passato sono sempre servite autorizzazioni e ora no?”.
