Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ztl e Fontana Grande. Orfane illustri? La sensazione che restituisce questa foto, scattata nel pieno pomeriggio di una domenica di semiprimavera, è di un misto tra malinconia e senso di abbandono. La questione non è se chiudere o meno il centro storico: il cento storico doveva essere pedonalizzato e valorizzato già 30 anni fa, quando non ero ancora neanche nata, quindi ben venga questa rivoluzione copernicana. La questione è come.
Di certo deve cambiare il metodo: la totale inconsapevolezza di cosa attende commercianti e residenti sicuramente non aiuta.
È necessario programmare un piano per almeno i prossimi cinque anni, coinvolgendo contemporaneamente i commercianti, residenti e tutti i cittadini, con incontri partecipativi per capire le reali esigenze di ciascuna categoria e poi trovare una sintesi, che in fondo è il compito di un buon amministratore.
E ancora, cambiare il modo di pensare il nostro territorio e mettere in rete i centri storici di Viterbo e degli ex comuni creando così un circuito e un’offerta turistica omogenea e attrattiva.
Dopo il metodo, la sostanza. Per poter pedonalizzare il centro storico di Viterbo in maniera sistematica e definitiva servono almeno tre provvedimenti:
1) Potenziare immediatamente i parcheggi esistenti e iniziare la costruzione di nuovi fuori le porte, aumentando i posti riservati ai motorini e acquistando rastrelliere per biciclette, mettendo a disposizione quanto prima la rete di bike sharing finanziata dal Plus.
2) Rivisitare completamente il trasporto pubblico locale, intensificando le corse dei pullman fino alle porte del centro e comprando nuovi mezzi adatti per la circolazione all’interno del centro come i minibus elettrici, in modo tale da rendere più frequenti le corse e collegare ogni punto nevralgico dentro le mura.
3) Iniziare la riqualificazione urbana di vie, piazze, monumenti, creando subito un marchio del nostro centro storico con un’identità coerente, magari attraverso un concorso delle idee dove far mettere in gioco i nostri giovani professionisti. Partiamo da Piazza Fontana Grande: la desolazione della foto va scacciata via colorando la piazza di vita con spazi dedicati ai commercianti che vi operano, immaginando degli spazi a verde, programmandovi delle iniziative ad esempio ampliando la magica architettura di San Pellegrino in Fiore fino alla Fontana Grande.
Eventi e iniziative, poi, devono essere programmati lungo tutto l’arco dell’anno. CioccoTuscia nel parcheggio di un centro commerciale? No! Esoneriamo gli organizzatori dal pagamento del suolo pubblico e mettiamo loro a disposizione energia elettrica e locali comunali. Bando per il Carnevale in dieci giorni? No. Programmiamolo per tempo. Mercatini di pulci e chincaglierie? No, grazie.
Diamo una rivalutazione alle categorie merceologiche e buttiamoci su artigianato e prodotti tipici, con un occhio anche all’estetica delle bancarelle e gazebo.
Per fare tutto questo, è ovvio, non bastano certo le risorse delle casse comunali, (anche se magari in futuro il festival delle luci ce lo risparmiamo volentieri) ma è necessario mettere in sinergia tutte le associazioni datoriali in partenariati pubblico-privati, ad esempio per la riqualificazione dei palazzi storici come avevamo immaginato nel nostro progetto 7-R, sferzare le banche a servizio del territorio e le fondazioni e rendere più fluido il sistema del credito per chi vuole investire nel centro storico, coinvolgere le tante associazioni che gratuitamente ogni giorno operano per rendere Viterbo una città viva.
Dopo di che, cercare i soldi dove ci sono: in Regione e in Europa, sfruttando a pieno la Convenzione con l’Università della Tuscia e il suo staff di progettazione e magari nel tempo creare un nostro ufficio Europa.
In poche parole: massimizzare le migliori energie economiche, sociali e umane della città.
Come già fatto in occasione del consiglio comunale sul centro storico, dove abbiamo consegnato all’assessore Ricci una decina di pagine di proposte e progetti, mettiamo a disposizione della città le nostre idee, sempre pronti a dare il nostro contributo.
Questo è lo stile di Viterbo2020, un movimento civico interessato unicamente al bene di Viterbo.
Chiara Frontini
Consigliere comunale Viterbo 2020

