Celleno – “Pizzicato” col corpo del reato in tasca.
Il cellulare che aveva appena rubato gli ha squillato in tasca. In totale si era appropriato di cinque telefonini e 90 euro, rubati dalle auto in sosta. Ma i proprietari se ne sono accorti e hanno chiamato i carabinieri.
E così, per un trentenne liberiano poco più che ventenne è scattato l’arresto per furto, da parte dei carabinieri di Celleno.
Davanti al giudice Eugenio Turco ha provato ad accampare scuse: “Non mangio da cinque giorni”, ha spiegato in un italiano stentato. Ma alle spalle ha precedenti anche per tentata rapina e numerose resistenze ai carabinieri.
Il giudice non ha applicato la custodia cautelare in carcere, richiesta dal pm Massimiliano Siddi, solo perché ha avviato le procedure di espulsione dal territorio nazionale.
Sul trentenne pendono ben dieci ordini di espulsione. Per due volte è stato rimpatriato in Liberia ma è sempre riuscito a tornare in Italia.
Ha patteggiato otto mesi, venti giorni e 600 euro di multa.

