Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Urgenza sarà la parola d’ordine. La ripeteranno migliaia di imprenditori unendosi all’eco del paese, che ha fatto del termine un refrain quotidiano.
Urgenza di un cambiamento concreto e radicale che apra davvero le porte della ripresa. Martedì 18 febbraio il minimo comun denominatore di quanti affolleranno la capitolina Piazza del Popolo sarà, dunque, l’urgenza. La necessità. La fine di un’attesa che non ha più tempo.
Vera e propria mobilitazione generale, “Senza impresa non c’è Italia. Riprendiamoci il futuro” è la manifestazione unitaria organizzata da Rete Imprese Italia per rappresentare in modo costruttivo alla società, alla politica e al Governo italiano l’esigenza di dare un forte impulso alla ripresa economica.
“Abbiamo bisogno, urgenza per l’appunto – spiega Andrea De Simone, direttore di Confartigianato imprese di Viterbo –, di misure che consentano alle imprese non solo di resistere all’attuale congiuntura economico-politica ma di tornare rapidamente a rivestire il loro ruolo di attivatori di sviluppo”.
La manifestazione rappresenterà per le piccole e medie imprese italiane il momento per soddisfare la necessità di farsi sentire, non con sterili e ciechi scontri, ma con proposte precise e chiare che indichino alle Istituzioni, ormai allo sbaraglio, un percorso praticabile. “In pratica – continua De Simone – questa giornata di protesta e di proposte non sarà altro che la sintesi concreta del lavoro che svolgiamo nel quotidiano. Nello specifico, da quando è cominciata la crisi, abbiamo costantemente chiesto alle forze politiche dei cambiamenti di sistema che impedissero l’estinzione delle nostre imprese, con la conseguente paralisi del Paese”.
Alle troppe tasse, alle spese fuori controllo, all’assenza di risorse e di credito, all’insostenibile pesantezza burocratica e al sistema normativo disatteso, gli imprenditori nostrani risponderanno colpo su colpo. Riforma degli assetti istituzionali e garanzia di governabilità; riforma fiscale per garantire lo sviluppo abolendo l’oppressione; ripresa delle imprese e uscita dall’emergenza occupazionale; maggiore credito alle imprese; azione di semplificazione; ritorno alla legalità; competizione delle imprese sui mercati internazionali; innovazione dei sistemi di trasporto e della logistica; riduzione dei costi energetici per le Pmi e superamento del Sistri.
Questo è il manifesto programmatico che verrà sottoposto al Governo. “Un insieme di proposte attuabili rapidamente che le associazioni presenti promuoveranno a nome dell’universo imprenditoriale – spiega il direttore provinciale – perché, come ripetiamo ormai da tempo, servono interventi per la crescita. Dal sistema fiscale al costo del lavoro, dalla semplificazione alla legalità, gli interventi devono coprire ogni aspetto del sistema”.
Martedì prossimo, dunque, il disagio e l’indignazione delle nostre Pmi avranno una voce e migliaia di volti; sarà la giornata dedicata alle proposte e alla rivendicazione dell’orgoglio imprenditoriale. Mentre corrono i preparativi, “Senza impresa non c’è Italia” è diventato un trend sui social, tanto che ha già il suo hashtag su twitter (#impreseinpiazza), a dimostrazione della vasta eco creata dall’evento.
L’adesione alla mobilitazione è talmente tanta che Confartigianato imprese di Viterbo ha messo a disposizione un servizio gratuito di pullman per quanti intendono partecipare alla manifestazione di Piazza del Popolo. – per info. Rivolgersi al numero 0761 33791 o scrivere a info@confartigianato.vt.it
Confartigianato Viterbo
