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Solimina si dimette, Camilli in cerca del successore

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Mister Claudio Solimina

Mister Claudio Solimina 

Il presidente Vincenzo Camilli con il padre Piero in tribuna

Il presidente Vincenzo Camilli con il padre Piero in tribuna 

Viterbo – Solimina si dimette, Camilli in cerca del successore.

Che da stasera la Viterbese non avrebbe più avuto Claudio Solimina come allenatore era più che prevedibile. Un po’ meno, forse, il fatto che il tecnico decidesse di fare tutto da solo.

Invece di aspettare la sfuriata dei Camilli, infatti, Solimina ha pensato bene di giocare d’anticipo e di presentare senza troppi giri di parole le dimissioni dal suo ruolo sulla panchina gialloblù.

La partita di questa mattina, una di quelle figuracce che lasciano il segno, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Prima il sogno sfumato della Coppa Italia regionale, trofeo nel quale la Viterbese ha creduto fino all’ultimo e che si è invece infranto come un bicchiere di cristallo.

Poi le prestazioni in campionato tutt’altro che brillanti con i portieri, sia Cima che Boccolini, chiamati a delle imprese ciclopiche pur di mettere fin troppe pezze agli errori grossolani del centrocampo e della difesa, spesso rallentate per non dire completamente dormienti.

Insomma un periodo nero, o almeno grigio scuro. Non va dimenticato, infatti, che la Viterbese è sempre in vetta alla classifica e benché il Rieti sia ad appena due punti di distacco, parlare di crisi quando si guida un campionato forse è un po’ esagerato.

Certo è, però, che i Camilli a perdere non ci stanno. E soprattutto non ci stanno se la sconfitta non è di quelle sfortunate o dovute alle fantasmagoriche prodezze degli avversari, ma soltanto causate da una totale assenza di gioco dei Gialloblù.

Una squadra nata per vincere. Una squadra che più volte è stato detto essere composta da giocatori di una categoria superiore. Una squadra che, invece, incassa cinque gol dal Grifone Monteverde e finisce il match in dieci uomini perché uno viene buttato fuori per proteste.

Tanto per guardare anche il bicchiere mezzo pieno, comunque, c’è da dire che momenti come questi in casa Viterbese sono già capitati e che le sfuriate del presidente Vincenzo Camilli e di suo padre Piero in passato hanno avuto i suoi frutti.

Anche stavolta, si spera, la crisi passerà. Lo sperano soprattutto i tifosi, che pur di supportare questa squadra vanno in trasferta anche quando le partite sono a porte chiuse, e lo sperano i Camilli, forse un po’ stanchi di dover per forza alzare la voce pur di vedere qualche bella vittoria una in fila all’altra.

Il mercato di dicembre doveva bastare a sistemare gli ultimi ritocchi della squadra, eppure così non è stato. Solimina, che era tornato per restare, se ne va per la seconda volta e quella panchina aspetta un nuovo allenatore. Chiunque prenderà in mano il testimone avrà un compito non facile da gestire. Ormai è vietato sbagliare.

Il nuovo allenatore sarà annunciato forse già da stasera, al massimo domani.

Francesca Buzzi


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